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“Il mio hobby è quello di scrivere per esternare quello che penso”. Maria Rosa Ugento ha spiegato così la sua tredicesima opera:Tumulto e Smarrimento, raccolta di poesie, che dedica al nipotino Nicolò Alvise, interpretate con delicata sensibilità dalla matita di Vico Calabrò.

Lo scrittore, critico e poeta Enzo Dematté, presentando il volumetto a Palazzo Santo Stefano a Padova, ha parlato di una poesia spontanea, appassionata, profonda, che mantiene negli accostamenti terminologici una linea coerente con le precedenti raccolte, ma che è nuova nel linguaggio. Prendendo in esame il titolo, ha spiegato che il “tumulto” è proprio del pensiero e dell’emozione, mentre lo “smarrimento” nasce dalla perdita delle proprie certezze.

“La raccolta si divide in cinque parti che disegnano – ha osservato –  il passaggio dall’infanzia all’adolescenza, alla piena femminilità, segnata dalla ferita della sposa che perde il marito, un vuoto riempito dalla poesia che è gioia, dolcezza, volo dello spirito che esce dal quotidiano. La sofferenza per le mancate promesse e attese, per una casa avvolta nei ricordi, dove non trova braccia tese a stringerla forte, si trasforma in fermezza di fronte alla vita, in slancio, in volontà di trovare una soluzione adeguata ai bisogni del vivere, per impedire al tempo di usare il tasto della monotonia. La donna che è in lei sogna ancora un presente, ha fede nella vita”.

Dematté ha concluso osservando che “l’impressione che si riporta ancora una volta è di un’autenticità lirica che trafigge i momenti del vivere per collocarli in trafile di caparbia difesa o di raggiante evasione. Il dettato, sempre essenziale, accosta alla scoperta di sé e degli altri la fuga sempre trepida dai meccanismi oscuri e dai provvisori adattamenti, fino ad abbattere l’ultima barriera tra finito e infinito, che corrisponde al diaframma assurdo tra l’essere e il sentire: realtà finali destinate caparbiamente a coincidere. Resta, come in un fraseggio coerente, la musica di una poesia interiore”. Di cui hanno dato un saggio gli attori Filippo Crispo, Gilmo Bertolini e Daniela Boldrin Schiavon.

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