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I temi di Adele Desideri emergono dal tessuto della realtà quotidiana, con prevalenza dell' interiorità degli affetti e soprattutto dell'amore, sia come dialogo di passioni e sentimenti con l'Altro, sia come esperienza personale propria, interna e profonda. Sorgono dall' unità esplicita di materia e spirito, corpo e anima, sensi sensualità sentimento e pensiero.

La voce che detta i versi è animata da una conoscenza dell'esistenza umana che viene acquisita e compresa, lontanissima da ogni astrazione concettualizzante, attraverso percezioni delicatamente concrete (anche dolorose): intuizione e risposta interiore. Adele Desideri ci propone una immagine della vita complessa, carica di tensioni; tale molteplicità rimane evidente e dinamica anche nel momento dell'unificazione; la cronaca delle contingenze è minima, l'autrice rinuncia a disperdere l'attenzione fra i possibili elenchi di eventi fatti o subiti, e punta alla risultante essenzializzata fantastico-emozionale del vissuto. Intanto avviene un'operazione culturale assai densa, attiva pur sotto le apparenze di un'immaginazione-sensibilità pronta sempre a inebriarsi di immediatezza, di percezioni ed emozioni a fior di pelle.

Tale riflessione-meditazione ha importanti risvolti. Il primo è la sua capacità di fornire solidità e durata a ciò che altrimenti sarebbe la fuggevole istantaneità di immagini e sentimenti. Poi, libera la lettura da una visione limitata individualistica per aprirsi a fratellanza comunitaria. Inoltre affronta i tempi lunghi e lunghissimi, quelli della storia della civiltà, di cui la vicenda qui e ora è soltanto una manifestazione attuale puntuale, anche se naturalmente per l'io della poesia è la più importante. Il pensiero soggiacente di cui stiamo parlando, è attestato a lampi e con tutta evidenza dal fatto che il discorso si allarga a idee, o immagini, di lontana provenienza, e di almeno tre origini diverse.

Intanto, è funzionale la continuità della tradizione classica nella civiltà occidentale. Per A. Desideri è necessario il nome di Edipo (Testamento), gli dei (Cementi surreali), le nicchie sacre dei Lari (Figli miei), l'assediata Itaca, l'assolata Tebe (Non ti aspetto), et alia. Un ulteriore sistema è la tradizione biblica ebraico-cristiana: Abramo, Isacco, il Tigri e l'Eufrate; i crocefissi, una croce, Pietro, Giuda, Lucifero, il vuoto sepolcro, fino alla piena evidenza dei nomi della Trinità (Monastero di Sanahin): “Cristo attraversa, | lo Spirito inebria, | il Padre accoglie.”. Un altro insieme di vita-valori è la natura, che pullula da tutte le parti, specialmente nella vegetazione, in sottile interscambio con l'essere umano, come nei “ (…) petali intrecciati | a labbra turgide,” (Delirio). Così è avvenuta una macrometafora o metamorfosi fondamentale, la trasformazione dell'individuale nel cosmico-vitale, attraverso la presenza o la mediazione offerta dalla natura vegetale. Il titolo del libro si comprende alla fine: i gelsomini sono oggetti brevi e delicati, il loro pudore è presenza di qualità spirituali-psichiche, il profumo ha estensione sopraindividuale e impregiudicata.

Recensione
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