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sulla decima edizione del Concorso “Mia Euganea Terra”

Vittoria Gallo
socia dell'Associazione Levi-Montalcini

Ero al Kursaal di Abano terme sabato mattina 5 ottobre e ho seguito la cerimonia di premiazione del concorso" Mia Euganea Terra" in mezzo ad alunni delle Medie, insegnanti e genitori. È stata un'esperienza davvero interessante. Innanzitutto devo osservare che gli adolescenti in sala (1-2-3 media) hanno mantenuto per due ore un comportamento veramente corretto: immagino che gli insegnanti li avranno ben " ammoniti" in anticipo, ma forse erano anche sinceramente presi dalla attesa delle premiazioni e della chiamata al microfono... Ma soprattutto mi ha colpito la bella atmosfera di allegra compartecipazione e scambio di opinioni e dialoghi sorridenti tra insegnanti e genitori, 'alcuni dei quali molto emozionati per la premiazione dei figli i cui lavori( poesie lette dai giovani autori, disegni proiettati in sala) erano valorizzati dalle motivazioni dei premi lette dal presidente della giuria Valentini. Insomma è stata veramente una mattinata di festa, di condivisione e di bella scuola.

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Martina Marcante
insegnante del Primo IC di Padova

Ho conosciuto l’associazione qualche anno fa partecipando alle proposte didattiche del Concorso Mia Euganea Terra, allora ancora anonimo nella mia scuola e non conosciuto… In seguito non solo l’associazione ed il concorso letterario e artistico per le scuole ha preso piede nel territorio e si è fatto nome, ma anche la mia conoscenza e l’affetto con gli organizzatori Maria Luisa e Massimo Toffanin si è rafforzata.

L’Associazione Rita Levi Montalcini da anni offre spunti e attività orientative, nonché la ricordiamo come ‘apripista’ nel settore orientativo, insieme a Piera Montalcini, nipote di Rita, anche lei forza dirompente di idee e di operosità spese per i giovani.

Per questo insieme di caratteristiche particolari: orientamento, tanto necessario per la scuola secondaria di primo grado, opportunità ai giovani talenti, spunti didattici e percorsi personalizzati per le scuole, affetto e cuore degli organizzatori, semplicità delle proposte del concorso che ho deciso di partecipare e di perpetuare la collaborazione tra l’associazione e le “mie” classi dei diversi istituti nei quali avrei operato; perché gli insegnanti cambiano, vanno e vengono, gli edifici scolastici più o meno malandati si assomigliano, ma l’impegno e la creatività continua e impetuosa dei giovani canta e risuona sempre: va tuttavia stimolata e portata ad essere visibile ai più, soprattutto quegli adulti spesso frettolosi e che magari guardano con superficialità il nostro futuro: i giovani….

Ed è così che sabato 5 Ottobre, La Festa dell’insegnante – ricorrenza perfetta per la cerimonia nel suo decennale – non solo si è celebrata la premiazione, ma le diverse Creatività dei ragazzi hanno risuonato all’unisono in un insieme di Poesia, Racconto, Ricerche Storiche, Arte, e Amicizia fuse tra loro, dimostrandoci ancora una volta quanto questa Fondazione si operi per il futuro e sia vitale.

Gli alunni di varie scuole del territorio padovano non potevano, ovviamente, conoscersi tra di loro, ma è stato bello osservarli insieme e pensare a quali potenzialità in erba avessimo difronte ai nostri occhi, quante diverse capacità e operosità, quanti stili diversi…. Erano tutti accomunati da quella bellissima ansia genuina e giovane delle loro prime prove ad esperienze pubbliche, da quell’emotività che fa crescere e rende orgogliosi di se stessi. Tutti gli alunni vincitori i giorni precedenti chiedevano come sarebbe stato, cosa avrebbero dovuto dire! La buona lettura espressiva del testo... le prove in classe e a casa perché, sì, ci tengono giustamente alla bella figura! Il tutto condito dal supporto dei compagni che ci hanno accompagnato, dei genitori orgogliosi e dei nonni meravigliosi, con la lacrima di commozione per i loro nipoti.

Ed io, insegnante orgogliosa dei miei alunni, alcuni ora alla scuola superiore altri ancora alle media, felice e commossa osservavo tutto questo: pensavo alle corse fatte, al lavoro in classe, alla correzione, allo spiegare il compito, al far riformulare quel verso della poesia o del racconto, a casa e a scuola per sistemare, per migliorare… E anche alle tante volte che mi sono sentita dire: “Ma si prof.!!! Ma si figuri se poi tanto vinciamo noi… con tutti gli altri più bravi… Lei ci fa lavorare e poi...”!

E qui, da parte mia, scattavano tutti i discorsi motivanti, gli incoraggiamenti possibili, ma anche la chiara consapevolezza, che raccomando sempre ai miei ragazzi, che comunque vada il concorso o una prova ciò che deve rimanere nel cuore è la passione con cui abbiamo costruito il nostro lavoro e l’impegno messo nel proprio percorso, lo stare bene insieme a scuola e la soddisfazione in quello che abbiamo fatto.

Ringrazio di cuore Maria Luisa e Massimo Toffanin per questa opportunità, non scontata, che offrono alle scuole e alla Giuria che sempre trova le giuste e misurate parole per descrive nell’animo i ragazzi, conoscendoli solo attraverso i loro prodotti, ma con una sapienza e precisione motivante che apprezzo particolarmente.

Un grande abbraccio e un grazie speciale per tutto quello che avete creato e dato sabato!! È stata una bellissima cerimonia degna dei primi 10 anni!!! Ragazzi e genitori felicissimi!!!

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Daniela Turrin
insegnante dell’IC di Mestrino

Un grazie speciale all'associazione "Levi-Montalcini" di Abano Terme che ogni anno dona agli studenti l'opportunità di recuperare e far risplendere gli scrigni della memoria attraverso i ricordi dei loro nonni.

Preziose pagine di storia che altrimenti andrebbero disperse…

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Paola Pampaloni
insegnante dell’IC di Cervarese S. Croce

Se dovessi definire in una parola l’atmosfera che ha permeato la premiazione del concorso Mia Euganea Terra, a dieci anni dalla sua istituzione, mi servirei, senza esitazione, del termine: gratitudine.

Si è trattato, infatti, di una cerimonia nel corso della quale i ringraziamenti sono aleggiati ininterrottamente quale colonna sonora di un susseguirsi di fotogrammi denotati dalla gioia di esserci, di poter godere ancora una volta di una grande opportunità, di averla offerta, di aver reso omaggio, in unico altare, alla nostra splendida Terra euganea, alla sincera passione di chi si occupa della formazione della gioventù, alle potenzialità di quest’ultima, alla poesia e all’arte, capaci di elevare l’esperienza, finanche la più brutale, ad occasione di crescita, a riferimento valoriale, a tensione verso la bellezza e la realizzazione dello spirito .

Sotto la spinta di questa inebriante brezza, ho riflettuto a lungo e mi sono resa conto di quanto il sentimento della gratitudine possa riempire la nostra esistenza, di quanti e quali altri sentimenti sia in definitiva la sintesi e di quanto esiguo sia, per contro, lo spazio che le riserviamo.

Dire “grazie” è un gesto che si consuma nella frazione di un secondo ma, lungi dall’essere un fatto formale, suscita eco profonde, tanto che ci accorgiamo immediatamente quando ne veniamo privati.

Significa riconoscere il merito dei doni che riceviamo a chi li ha elargiti, apprezzarne la gratuità senza assuefarsi ad essa, perseverare nello stupore della presenza dell’altro, del suo universo interiore e delle minute cose che ci stanno attorno. L’entusiasmo, la delicatezza, anche la professionalità di chi continua, con costanza e dedizione a credere nelle risorse della scuola, di chi la popola e di chi la anima, sono i gioielli con cui l’Associazione Levi Montalcini generosamente continua a lastricare la nostra strada, perché possiamo godere non solo di momenti come quelli vissuti il 5 ottobre, ma degli appaganti percorsi che ci conducono ad essi. Grazie dunque ed ancora grazie, grazie di cuore.

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Silvia Cipriano
insegnante dell’IC di Selvazzano Dentro II

Il Concorso Mia Euganea Terra è un lavoro che l'insegnate porta avanti con tutta la classe e che parte da lontano. Nel corso del mese di novembre si affronta con i ragazzi e si discute in classe l'argomento dei Colli Euganei, natura e storia, cultura e tradizione insieme. Subito c'è chi si dimostra più interessato degli altri alla partecipazione al Concorso e che già decide se scrivere una poesia o un racconto in prosa. Ma tutti devono partecipare, ognuno con il suo bagaglio di abilità e conoscenze, ognuno con le sue virtù e i suoi limiti. Alla scadenza fissata per la presentazione dei testi, ognuno legge in classe ciò che ha scritto. Ho questa consuetudine con le mie classi e dedico un paio d'ore alla settimana alla lettura e al commento dei testi che i ragazzi devono scrivere come compito per casa. La fluidità nella scrittura è indotta anche dall'esercizio della scrittura stessa e ormai si sta progressivamente perdendo, segno di un'epoca caratterizzata dalla rapidità della comunicazione, che avviene quasi esclusivamente attraverso messaggi sempre più brevi e contratti, spediti via cellulare. Mi piace pensare che, grazie a questo esercizio continuo di scrittura, i miei allievi sapranno per tutta la vita argomentare, esprimere le loro sensazioni e le loro idee correttamente anche per iscritto e per esteso.

Alla fase della lettura segue quella della correzione degli errori ortografici, che quindi prevede la mia lettura di tutti i testi. E poi tutto il materiale, una volta corretto, viene inviato alla redazione del Concorso. Lo scorso anno scolastico ogni alunno ha letto emozionato il suo testo in occasione del concerto di fine anno organizzato dalla docente di Musica e aperto ai genitori e ai parenti: ogni brano suonato dai ragazzi è stato intervallato dalla lettura dei testi che i ragazzi avevano scritto per il Concorso Mia Euganea Terra. La prima prova, in attesa dell'esito della valutazione della Giuria del Concorso.

La trepidazione dell'attesa finisce quando a settembre vengono resi noti i nomi dei vincitori e le segnalazioni. I ragazzi sono felici, quasi non ci credono! Ma l'emozione più grande arriva proprio il giorno della premiazione: i miei tre piccoli scrittori di questa Decima Edizione del Concorso erano agitatissimi, anche perché è stata la nipote di Rita Levi-Montalcini a premiarli! L'atmosfera che si respirava nel teatro di Abano era bellissima: tanti ragazzi, affiancati da genitori e insegnanti, e una giuria composta da persone eccezionali, che impegnano tanto del loro tempo per leggere e valutare tutto il materiale che arriva.

A loro va il mio ringraziamento, perché con il loro lavoro completano egregiamente la nostra attività quotidiana di educatori e insegnanti all'interno della scuola media inferiore, valorizzando i ragazzi e motivandoli a studiare e a migliorarsi giorno dopo giorno.

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Luciana Filippi
insegnante dell’IC di Limena

Non trovo le parole per ringraziarvi di questa splendida giornata… sono talmente emozionata ancora adesso che il cuore batte velocemente come una bimba di 8 anni che ha visto Babbo Natale dei nostri tempi!). Continuo a ricevere messaggi dalle famiglie per ringraziarmi di questo bellissimo evento. Siete persone speciali… grazie per avermi accolta con affetto che ricambio con tutto il cuore.

È stato come portare nuovi amici a casa di amici… seduti intorno a un tavolo per festeggiare questi ragazzi meravigliosi che con le loro emozioni hanno reso questo evento una giornata speciale e indimenticabile.

Grazie a chi da anni sostiene con professionalità, dedizione e amore questa manifestazione.

Grazie agli insegnanti che mettono in luce i doni dei nostri ragazzi.

Grazie a questi giovani uomini protagonisti della storia e della bellezza.

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Frammenti di messaggi scritti dai genitori all’insegnante Luciana Filippi:

Buongiorno prof. La ringrazio molto per le immagini e il video, mi spiace davvero dell’assenza di Emanuele.

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Il video che lei mi ha inviato mi è stato davvero prezioso, l'ho inoltrato a nonna e zie.
Inoltre sono andata a vedermi, sul sito della scuola, i lavori degli altri ragazzi.... bellissimi!! Mi hanno a tal punto ispirata, che oggi ho scritto anche io una poesia, anche se non lo faccio mai, e a dire il vero non sono poi così portata!

Gliela posto in segno di riconoscenza.

La saluto e le auguro tante cose belle

Pianura

Nella svogliatezza del mattino,
lungo il solito tragitto,
lei si stende davanti ai miei occhi,
tanta piana immensità,
immobile nonché immutata,
viene ad aprirsi sul mio sguardo stanco.

Né il più solido dei pensieri
potrà mai increspare questo placido specchio,
dove la terra definisce la sua calma,
dove, ferma e sicura, lei occupa il suo spazio, invariabilmente certa, nelle sue imperscrutabili ragioni.

Tace la fatica,
l'inerzia regna sovrana sopra gli strati sedimentati dal tempo,
e la volontà si ferma, trattenuta dal passato, spianata dal presente, mentre io,
come sempre, proseguo nel cammino.

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Grazie, Prof.ssa, sono stata molto felice che Jacopo abbia partecipato! Ed anche lui entusiasta! Lei aveva ragione, avremmo perso un'occasione unica e irripetibile, un illuminante squarcio d'arte in un mondo sovrastato dalla tecnologia. Le auguro di continuare con la stessa passione ogni anno!
Grazie di cuore!
Sabrina.

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Buongiorno Professoressa Filippi, sono la mamma di Marco Zorzetto. La ringrazio per la bella esperienza che ci ha fatto provare nel partecipare a questa decima edizione, Marco felice di aver visto gli insegnanti e grazie a Lei di tutto, un abbraccio

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Ohhhhh che emozione vedere il video, non eravamo riuscite a fare il video, la mamma di Jacopo aveva fatto foto ed io per l'emozione non ero riuscita, grazie grazie infinite del video, un abbraccio a Lei e alla professoressa Citerori che purtroppo non siamo riuscite a salutare alla fine.

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Mi spiace, Anna aveva un test d'ingresso. Volevamo ringraziarla per il suo interesse per questi ragazzi e il tempo che ha dedicato in questa materia l'arte. Buona giornata e di nuovo grazie.

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La ringrazio tanto per la comprensione perché so quanto importante sia per lei e per i suoi alunni presenziare alla cerimonia. Ma hanno iniziato subito con studio, verifiche ed interrogazioni. La ringrazio perché ha trasmesso a Sara un valore immenso che è la passione per l’arte che spero continui a coltivare anche se ha scelto un indirizzo scientifico. A più tardi.

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Grazie per avermi dato questa grande opportunità e tantissima gioia!

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