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Fruttorto Sperimentale

Una prova poetica, sensibile e dinamica, con una struttura complessa ma comprensibile a un lettore attento e partecipe alla forza della parola.

Il libro si avvale della prefazione di Annamaria Pecoraro e della cui nota propongo un passaggio: “Il tempo cura, la voce “urla” e non si ferma, testimoniando la verità mutatis mutandis di un mondo che agisce e reagisce ma dove, in primis, siamo noi che, con la “voglia di imparare / partecipare / inventare” possiamo poi ottenere qualcosa di unicamente diverso”. (seconda di copertina). Le poesie sono introdotte dai versi di Antonia Pozzi, straordinaria poetessa di grande sensibilità (Milano 13/02/1912 – 3 dicembre 1938):

(Inverno)

“Scende la notte -
nessun fiore è nato –
è inverno – anima –
è inverno.”

In copertina troviamo Umberto Boccioni (1882-1910) esponente di spicco del futurismo. La scultura in copertina ha per titolo Forme uniche della continuità nello spazio, 1913 affiancata dal disegno dell’immenso Leonardo da Vinci dal titolo Uomo Vitruviano, 1490. Tra l’altro di Boccioni è stata fatta, recentemente, una conferenza proprio qui alle Giubbe Rosse (tempio del futurismo) e tenuta da Corrado Marsan. Ma veniamo al libro di Anna Maria Dall’Olio: interessante e dinamico. E partiamo dal titolo: Fruttorto Sperimentale.

Cosa rappresenti il Fruttorto Sperimentale ce lo spiega l’autrice nella prima delle note a pagina 61: Il Fruttorto Sperimentale è uno spazio pubblico, gestito da cittadini, con finalità socioculturali e ambientali, dove ci si prende cura del proprio quartiere.

Il libro rappresenta, attraverso testi che evocano avvenimenti, dei quali troviamo dettagli in calce al libro, da pagina 61, scorci di vita e avvenimenti da luoghi a secoli vari, utilizzando una struttura poetica nuova e interessante, non legata agli schemi classici del verso. Un libro innovativo e coraggioso direi che merita attenzione e lettura da parte vostra.

A Sant’Anna di Stazzema

Mitra ruggenti
il paese spazzano
strazi ferini

tra corpi e corpi
strappata dalla culla
Anna Pardini

sepolto il sole
secondi silenziosi
poi le cicale.

Come sappiamo l’eccidio di Sant’Anna di Stazzema fu un crimine immenso, che risale alla seconda guerra mondiale.

L'autrice, con una poesia diretta, ne ricorda l’orrore senza che questo trapeli dalle parole, che sono essenziali, alla morte contrappone la vita nel rumore delle cicale. Un testo forte nella sua sciolta limpidezza, nel quale il ricordo di Anna Pardini, strappata dalla culla, giunge dal silenzio e ricorda la vita.

La seconda poesia che ho scelto è Carezza d’oro, Carezza d’azzurro e si trova a pagina 32.

Un bel testo e, leggendo nelle note in calce al libro, l’autrice esprime il pensiero che, subito dopo la seconda guerra mondiale, l’Italia è ben lontana da una pace effettiva.

La poesia, tramite l’espediente dei colori e il verso che scivola leggero, quasi una carezza, assume una connotazione positiva, fino agli ultimi versi dove la responsabilità dell’uomo è evidenziata.

Carezza d’oro, carezza d’azzurro

Sfatto groppo di ghiaccio
sangue di tutte le stelle
più bella rese la terra.

Fiore d’azzurro sorprese
buona novella avvolse
l’oro del sole sconvolse.

Responsabile discese la sera:
d’un tratto piove pesante carezza
d’un brivido si scosta il pianeta.

L’autrice, con un verso accattivante, quasi dolce, in questa poesia, dove si citano i colori e la terra, e ancora l’azzurro, fino al brivido che scuote il pianeta, indica la responsabilità dell’uomo, che emerge come un monito.

In conclusione questo Fruttorto Sperimentale è certamente un libro interessante e dinamico: emergono tanti spunti di lettura e di analisi. Sperimentare rappresenta sempre un atto di coraggio. Complimenti per questo libro che ho apprezzato nella sua totalità.

Recensione
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