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La visione poetica di Maria Grazia Lenisa
Questa ultima silloge
La rosa
indigesta, edita per i caratteri
della Bastogi Editrice, il cui
sottotitolo "Contrasti", l'autrice bene chiarisce nella nota introduttiva, riprende un
genere caduto in disuso e portato alla luce
nel '900 da Gabriele D'Annunzio. E' un
testo tramato di alto sentire, dove logos e
pathos percorrono le pagine. Poesia
dirompente, impervia, audace e il titolo
nell'ossimoro offre l'idea della follia razionale che si sottrae ad essere
incasellata. Sono componimenti poetici dissacranti e per palati forti, per lettori che non
si fermano in superficie ma che sanno
squarciare il velo per squadernare il
significato sotteso alla visione lirica. Un
vitalismo sensuale del linguaggio, in cui
le parole sono pietre, rocce scalpellate dal
sentimento di ripulsa di una realtà non
condivisa e dal non senso del pensiero logico scomposte in tante figure corporee chi si sottraggono ad un
erotismo fine a se stesso, sublimato dal dono della visione poetica.
E' un libro doloroso e caustico nell'inquieta riflessione
sulle disarmonie dell'uomo e del mondo. A fondo del pensiero della poetessa
emerge una visione tragica dell'esistenza dell'uomo espressa non a guisa dei
poeti tragici nel linguaggio ma per lo più con lo sberleffo e l'ironia. Si
fa strada.la matrice del pensiero laico-illuminista che induce da una parte
alla riflessione e dall'altra dell'edoné estetica, rendendo, in tal modo, meno
aspro il contesto lirico. Il magma incandescente che scaturisce dall'io
psichico confluisce nella rottura del verso, nel rifiuto della sintassi e
nella polisemia. Non disdegna la metafora e altre figure di pensiero. Ne
scaturisce una lirica ricca di chiari e aspri contrasti, di un iniziale
disorientamento nell'addentrarsi in un territorio inesplorato per poi
appezzarne, a una attenta lettura, la forza espressiva e il significato profondo.
La sezione in chiusura della raccolta è dedicata ai
"carmina priapea". Con linguaggio corposo e ironico demitizza un perbenismo
ipocrita e stucchevole e con la libertà linguistica, che le è propria, innalza
un inno all'amore anche se "corre continuamente il rischio del
fraintendimento del passaggio dal sacro al profano", come annota in quarta
di copertina S. Pautasso.
In ultima analisi, questo testo rappresenta un punto
d'arrivo... verso orizzonti nuovi dell'itinerario poetico di Maria Grazia
Lenisa e notevole valore letterario per la frantumazione di schemi ripetitivi
di tanta produzione letteraria e per la filosofia di vita che travalica il
contingente, ed esprime il vero senso della vita nel viaggio dell'uomo verso
l'Oltre, che solo la poesia può rendere accettabile.
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Recensione |
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La rosa indigesta. Contrasti
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poesia
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| Autori |
| • | Maria Grazia Lenisa |
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Edizione:
Bastogi Editrice Italiana
Foggia 2006 |
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| pp. 98 |
| prezzo: € 10,00 |
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| Recensione a cura di |
| • | |
Pubblicata su:
Lettere meridiane nr.3/2009
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