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L’arte di cadere

Le poesie di amore della silloge L’arte di cadere, titolo che esprime una disarmonia dello spirito in quanto, come sottolinea il prefatore, “L’arte di cadere non esiste quando si ama” esprimono passione, tenerezza, malinconia, stupore e tendono a dare una immagine molteplice e varia del proprio mondo. In questo canzoniere non bisogna rintracciare uno svolgimento cronologico, l’amore è un vagheggiamento della fantasia, bensì un prima e un dopo nell’innamoramento; dopo i giorni dell’amore felice avviene il distacco con tutto lo strascico di rimpianto che esso comporta. Il travaglio dei sentimenti e il dissidio intimo inducono la poetessa in un ondeggiare dell’animo da uno stato emotivo ad un altro:

Quanta destrezza ci chiede questo amore / senza ne bozza modello commissione / se anche il pittore / che tutto ha in mente prima di iniziare / si deve poi accordare / con il bianco / un po’ recalcitrante della tela / col verde / che vira e si converte per un niente / col viola spaesato / col rosso che non c’è / ma che è in agguato. La lacerazione che opprime la Nostra motiva il suo impegno di scrittura attraverso l’introspezione e l’analisi di sé Mi lascio attraversare / come zolla / di confine / sapendo che è esilio / anche il piacere / la dove irreparabilmente / ci sradica la gioia / dal fondo di un istante.

Nella poesia d’amore Raffaela Fazio ha presente l’eros tipico della tradizione mediterranea in cui si manifestano teneri abbandoni e illusioni tra immagini di felicita e di sconforto: Mi arrampico / ma non ho più braccia / non ho più cosce / sono una goccia / pentita e ribelle / che non scende ma sale / perché si unisce / ad una due tre / altre infinite stille / sul vetro di un tempo / che ho amato / come era / impuro / e pieno di bolle. L’ emozione del ricordo del tempo passato e presente sale come un fluido lungo la raccolta rivelando un puzzle di temi, di contenuti, di situazioni che mostrano la intensità dei testi con una scrittura moderna, essenziale, misurata. Nelle ultime sezioni della silloge l’io si rispecchia nel mondo familiare.

La poesia declina verso il pensiero dei figli frutto dell’amore, compimento di un sentimento puro e profondo, che rappresentano il legame tra il presente e il futuro Inerme e questo tempo / che mai potrà bastarmi / se ancora di me non conosco l’onda / più bella contagiosa / capace di portarvi / in riva al mondo.

Recensione
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