Servizi
Contatti

Eventi


Come è noto, Veniero Scarselli ha scelto da tempo l'obsoleta forma poematica per esprimere i suoi pensieri e le emozioni estetiche, dando luogo ad un discorso organico e coerente che impegna il lettore. Interessante è seguire le fasi del prologo che riguarda le origini del mondo o "genesis" e il suo Creatore. Partendo dal!'Essere, autorivelatosi a Mose, al Verho che si è fatto carne di S. Giovanni, al Motore immobile di Aristotele, cui l'Autore rimprovera di essere invece in continuo movimento, alla concezione del Dio-Amore di Gesu, alla fine il poeta scrive: Cosa sia veramente il buon Dio | resta insomma ancora da chiariren. Il discorso prosegue partendo dall'Eden e seguendo ii dettato biblico, onde verso la fine del libro il poeta mostra la sua iucertezza e "la perversa incongruenza" che si è assunto: "riprodinre la Vita innocente | di un mitico Eden, descritto | soltanto nella Bibbia e che forse | non è mai neppure esistito". La religiose, come si sa, spesso non si accorda con la scienza, come la fede con la ragione e in questo secolare dibattito si trova coinvolto il poeta che ha coltivato la scienza (era docente universitario di biologia) e insieme ha avuto una formazione cattolica. Dopo gii esordi tra il serio e il faceto ("Dio invece, dopo aver lavorato | sei giorni interi per creare il mondo, | vide d'aver facto cosa buona | e se ne ando a riposare contento, | ma di Lui non si seppe piu niente"), il discorso si fa serio e in alcuni, punti drammaticamente dialettico. Entra nella riflessione del poeta .il problema, mai risolto, del Bene e del Male e conseguentemente della guerra e della pace, entra il tema ecologico di grande attualità, per cui, come osserva il prefatore Gros-Pietro: " l'uomo e l'ambiente sono i due protagonisti principali e i.nterdipendenti di ogni vicenda raccontata dalla poesia". In una apoca#ca visione di finis mundi, dice l'autore: "...oltre le montagne la. guerriglia | degli ultimi sperduti morituri | che ancora bramavano l'oro | stava certo portando altro dolore | a un pianeta gia spogliato di tutto". Dopo la distruzione ritorna la vita primitiva fatta di agricoltura e allevamento, descritta con suggestivi particolari che ci richiamano alla poesia classica come il poernetto ci richiama o ci fa pensare al famoso De rerum natura di Lucrezio, ma con una diversa visione della vita nel cosmo. Una poesia quella di Scarselli che nasce dal pensiero e si nutre di esso, ma che insieme viene viviticata da tante vivide immagini ed è sorretta dalla musicalità di un verso scorrevole e di piacevole lettura. Certamente una poesia che impegna nei suoi filosofici messaggi, nelle sue ardite riflessioni ed e contraria alla mera descrittività, elevandosi per la sostanza dei suoi contenuti.

Recensione
Literary © 1997-2020 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza