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Disegno ambizioso ma riuscito quello di comporre un canto generale sulle vicende dell'uomo attraverso i secoli in una continua comunione del cosmo. La fondamentale voce della terra si arricchisce di altre voci e di altri temi: la voce del vento, degli eroi, del poeta, dell'attore, della morte e ancora di altri motivi ispiratori come la bellezza, le guerre e gli eroi, pittori e scultori, i poeti, i filosofi, i musicisti. Da questo elenco ci si può fare un'idea di quanto vasto e impegnativo sia l'argomento che interessa storia, arte, filosofia, scienza: quasi un canto dello scibile umano condotto sotto l'impulso di un'ispirazione costante, più dionisiaca che apollinea, più incentrata sul sublime che sul bello nel senso dato dall'estetica e da quell'antico teorizzatore che si ritenne per secoli essere Cassio Longino, oggi chiamato semplicemente l'Anonimo autore del trattato "Del Sublime" a cui anche Kant si rifece con interessanti chiarificazioni. E infatti Chiellino in questo libro predilige l'assolutamente grande che esprime l'idea d'infinito e l'appassionato sentire, il canto che travolge col suo afflato epico-lirico.

Prendiamo due dei principali protagonisti: l'eroe e il poeta. Del primo scrive: "...il disceso dall'alto: portatore del fuoco creatore, | che fra l'Essere si pone | e l'incerta materia | che cede al tempo, si dissolve e cade | nel silenzio del Nulla | se un alito divino non lo inonda." Del secondo "Vorrei cantare gli archi azzurri del cielo... Vorrei cantare il vento turbinoso... Vorrei cantare i fiumi | che attraversano il letto della storia... Vorrei cantare il luoghi della terra... e infine: il volto dell'uomo | umido di pianto." Ottimi propositi che non sempre si realizzano per l'insufficienza della parola. Passando agli elementi, così la voce del vento: "Invadi le vaste pianure e penetra | le strette gole dei monti, mia ala turbinosa, | sali sulle vette e sfiora | con dita di neve | il volo sublime dell'aquila..." Come si vede la poesia ricca di vivide immagini che tendono alle grandi cose, agli eventi che hanno una risonanza, assecondate da un verso turgido che scorre come un fiume in piena, dove l'immagine spesso si traduce in simbolo.

Recensione
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