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Nella presente silloge il poeta ha riunito le poesie che ha ritenuto più significative dalle sue precedenti raccolte, raggruppandole in quattro sezioni: "Verso il mare", "Solitudini", "Sulle colline", "Negli anni". Nella prima sezione è il mare l'unico protagonista, guardato nella varietà dei suoi suggestivi aspetti, calmo o in tempesta e nei momenti della giornata, unitamente al porto con le sue imbarcazioni. Essendo il poeta vissuto ad Ancona, il mare lo incanta come in questo intenso bozzetto: "Una placida notte fascia il porto | dove nel nerodell'acqua, compatto, | luci riflesse scendono dai moli silenziosi, | come pali sbiaditi | su cui poggia quest'effimera sosta delle navi". Guarda il poeta gli stanchi uccelli che si posano sugli scogli o il volo ebbro dei gabbiani che radono le onde e il porto, il cui bacino a sera è come "un occhio | aperto ancora e che un poco riluce", con le barche in secca e "le rare vele" che ama seguire quando "scivolano violacee di foschia". Ma il mare conosce anche la burrasca: "Urlano le gole delle onde, | schiumando alla scogliera, nel gran vento". Una poetica della visione, mai paga nel trascrivere le immagini marine in calibrati versi dove ogni parola è scelta e pensata nell'oggettività della rappresentazione e in una classica compostezza.

Nelle sezioni successive l'orizzonte si amplia, accogliendo altri mutevoli aspetti della natura ed eventi della propria vita. Così in questa "Sera d'inverno" urbana, dove compaiono gli alberi del viale, la strada bagnata dalla pioggia, la luce dei lampioni: "Presto l'umida sera si congiunge | agli alberi del viale da cui pendono | le abbrunate insegne dell'inverno". O in questa domanda metafisica che distoglie il poeta dall'osservazione degli spettacoli naturali per chiedersi il significato dell'esistenza, senza avere risposta: "Qui, davanti al mistero | senza echi, s'arresta | ogni domanda | di verità supreme". Infine il commosso ricordo della madre: "Dalla porta dischiusa leggermente | avvertivo quel tuo passo di piuma | ed ecco il tuo sorriso | di quando eri sorpresa che il peso | dell'età ti scemasse, per incanto". O il ricordo del padre preso dalla lettura dei giornali e dalle lotte sindacali. Innumerevoli sono i passi che meriterebbero di essere citati, per cui ci siamo attenuti solo ad alcuni. In tutti una compostezza di dettato e una sequenza di vivide immagini, assieme a un sentimento malinconico della vita.

Recensione
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