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Maestro dell'endecasillabo, come rilevò Bárberi Squarotti, Elio Andriuoli ha voluto in quest'ultima silloge tentare ritmi più franti, ricorrendo ad una commistione di versi lunghi e brevi. La musicalità che ne deriva è però sempre distesa e melodica che tutto avvolge e livella. Ma lo specifico, a nostro avviso, di tutta la produzione poetica del poeta genovese è data dalle atmosfere assorte, per cui egli osserva da un'altra e più elevata specola gli avvenimenti del mondo e le proprie risonanze interiori, i delicati moti dell'anima come lo stupore dinanzi agli incantevoli spettacoli della natura. Il tutto formalmente reso con un'eleganza e una perfezione stilistica che oggi raramente è dato trovare.

Vissuto a Genova a contatto col mare egli avverte anche, per contrasto, il fascino della montagna che gli è dato sentire durante i soggiorni estivi o il fascino delle città ricche di storia. "Trascina il fiume le sue acque | che a vortici calano a valle... Siamo tornati quassù | per vedere la chiara corrente | ancora una volta" (Sulle rive del Passino). E poi la città a lui cara: "Il Maschio Angioino: dall'alto | ci afferra la visione della città | che infinita e assolata ci seduce | con i suoi palazzi, le sue chiese, il suo mare" (Dal Maschio Angoino). Ma il mare alla fine non manca di esercitare la sua perenne attrazione, che il poeta da subacqueo esplora nei fondali: "Mi abbandono al tonificante contatto dell'onda. | Esploro con la maschera verdi fondali | ove una moltitudine variopinta di pesci | veloce guizza tra scoglio e scoglio" (Fondali). Nell'aria tersa del mattino egli dice: "Il mare è calmo come un capovolto cielo". Ma non è sempre così: "Immensa la voce del mare | quest'oggi si leva gridando | tra roccia e roccia" (Eco). Tornando al profondo significato del titolo della raccolta, il poeta vuole inoltrare lo sguardo oltre la fitta cortina dei sensi in orizzonti sconfinati per cogliere il perché della vita, non con la fredda ragione ma con il cuore: "Sempre al di là va il cuore; | sempre si affissa | oltre le apparenze la mente | per più vedere" (Per più vedere). Oppure, motivo frequente, nell'attesa di un prodigio che sveli d'un colpo il mistero, che però non arriva: "Noi saremo sempre incatenati a un portento | nel giro inarrestabile delle ore, | in attesa che oualcosa si avveri" (Momento). Il richiamo a un lontano passato attraverso reperti archeologici è frequente nella poesie di Elio Andriuoli che ne subisce il mistero di splendore e di decadenza, di vita e di morte, per la inesorabile legge del tempo: "La stele ci fissa | con immobili occhi di pietra. | Una simbolica geometria | di vaghe stilizate forme | il suo corpo racchiude. | ieratica ha varcato i millenni" (Stele). Oppure i Bronzi di Riace: "Due figure si stagliano possenti: | una carica d'anni, | già prossima al declino, | l'altra ancora nel fiore dell'età" (I Bronzi di Riace). In tanta varietà di occasioni in cui affissa la mente, non manca la dimensioni più intima e umana, di cui la ricorrenza natalizia in Stupore è una chiara testimonianza: "Ancora un Natale – | con ridenti pupille mi ridici – | ancora un Natale da vivere insieme. | Si sono accese le luminarie della festa.| Fervono di passanti le strade.| Lanciano le vetrine i richiami. | Camminiamo tra la folla che ci porta | acquistiamo piccoli doni per gli amici. | Ci contagia una nuova allegria. | Ancora un Natale." Come si vede, attraverso la paratassi del discorso il clima natalizio è pienamente reso con tutta la sua suggestione di favola. Bastano i passi citati per evincere come si tratti di uno stile di mirabile equilibrio e di elegante compostezza che riflette e modula i vari, cangianti, moti dell'anima.

E vogliamo concludere con un giudizio dell'eminente prefatore Emerico Giacherj: "Coerenza, fedeltà a se stesso, nel senso di qualità costante di scrittura, nel senso di ferma consapevolezza espressiva. Ma senza mai dimenticare che si tratta di un uomo in cammino, di un poeta in cammino, immerso nel mutevole tempo della vita, tempo di meraviglia direbbe Rilke." E così noi attendiarno che il Poeta ed amico ci dia ulteriori prove della sua coinvolgente arte della parola.

Recensione
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