Servizi
Contatti

Eventi


Questo è il terzo titolo supplemento di Anecdota, rivista della Biblioteca Civica "L.A. Muratori" di Comacchio (Ferrara). In precedenza erano stati pubblicati: Bibliografia Comacchiese, 2005; e Genti nel Delta da Spina a Comacchio, 2006. Stavolta è, peraltro, da rilevare la collaborazione dell’Istituto di Cultura Antica della Diocesi di Comacchio. Al contributo finanziario sia del Comune e sia dell’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio va segnalato quello privato della professoressa Bruna Baraldini.

Opera ponderosa per la realizzazione della quale va rilevato il supporto per le "indicazioni storico-bibliografiche", di Mario Rolfini, che è anche il prefatore; per le chiarificazioni "sulla parte medico-scientifica" circa la Biblioteca Pilati, di Marco Bresadola; "per le osservazioni sulla stessa sezione", di Claudio Bevilacqua; "per il sostegno alla pubblicazione della ricerca e la decisione di accoglierla tra i Libri di Anecdota", di Gianni Persanti; "per l’attenta documentazione iconografica unita a corredo", di Alessandra Felletti; e finanche, "per la paziente assistenza nell’utilizzo del computer", di Giuseppe Fogli – dall’Introduzione.

Sono sostanzialmente presi in considerazione gli elenchi dei libri di sei biblioteche private, ossia quelle di: Giovanni Nicola Fogli (1716-1781); Carlo Cavalieri Manasse (1770-1826); Tomaso Guidi (1752-1830); Felice Prospero Cavalieri Ducati (1768-1833); Leopoldo Pilati (1778-1835); Convento dei frati cappuccini (1575-1866). Ci sarebbe stata ancora una biblioteca da trattare, fa presente l’Autore, che però non è qui compendiata in quanto a ricerca iniziata è deceduto l’archivista e da allora l’archivio non è stato più riaperto. Parlo della Biblioteca dell’Archivio della Curia Vescovile.

Per ogni libro sono riportati nome dell’autore, titolo dell’opera, editore, luogo e data di pubblicazione.

Apre la monografia delle singole biblioteche "una scheda che ne rappresenta il proprietario (contesto temporale, biografia, cultura…) o, come [per la] Biblioteca dei Cappuccini, le vicende che portarono al sequestro e alla successiva dispersione del patrimonio librario; e ne delinea inoltre il contenuto generale" – ibidem.

Appendici infallibili del libro sono le Abbreviazioni e la Bibliografia, alle pp. 23 e 24; l’Indice dei nomi, alle pp. 367-406; e naturalmente l’Indice di p. 407.

Perché un così appassionato interesse per delle biblioteche private? Su ciò ci delucida il prefatore. Il tutto, appunto secondo Mario Rolfini, "potrebbe apparire un mero restauro archeologico di carte ingiallite dal tempo". Invece "si rivela, a conti fatti, come una paziente e meritoria ricostruzione di un’atmosfera culturale in un certo luogo (Comacchio) e in un certo tempo, […] ricostruzione che ci aiuta, altresì, a individuare […] le disparate ramificazioni, le sorgenti più accertate e feconde, le posizioni di avanguardia o di retrovia rispetto alla cultura italiana in genere ed europea". Riconoscendo, sottilmente, alla fin fine che "l’esegesi del particolare […] condotta con metodo adeguato, può contribuire ad una più retta e compiuta intelligenza dell’universale".

E, pienamente d’accordo con la brillantissima chiusura del Rolfini, "come i libri del povero don Ferrante potrebbero andar 'dispersi su pei muriccioli' […] vorremmo augurar loro la pietas, postuma, di un Aniello Zamboni, che ne preservi almeno la memoria da morte ingloriosa".

Recensione
Literary © 1997-2024 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Cookie - Gerenza