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Questa singolare pubblicazione è stata possibile grazie alla sponsorizzazione della Cassa di Risparmio di Ferrara. Singolare, in quanto veramente unica del genere, almeno con riferimento all'Autore cui gli scritti cinematografici si riferiscono: Gianfranco Rossi, di religione ebraica (cugino di Giorgio Bassani), narratore, poeta... ed appunto critico cinematografico. Su Gianfranco Rossi, dalla sua morte (ormai sono trascorsi sei anni), si sono versati fiumi d'inchiostro. Se si considera principalmente il concorso biennale a lui intestato, organizzato dal Gruppo Scrittori Ferraresi – si è recentemente svolta la terza edizione – che prevede, come sezione ad hoc, il saggio sull'opera letteraria dello Scrittore, è naturale che si sia parlato anche della sua propensione cinematografica. Fatto sta che in maniera così fitta non se ne era mai, finora, trattato.

In sostanza, qui vengono riportati, presumibilmente in toto, i suoi scritti in qualità di critico del cinema e d'autore di cortometraggi.

Richiamo i titoli che corredano il libro perché se ne possa cogliere l'esatta dimensione dei singoli lavori, già per conto loro esplicativi della portata culturale e cognitiva di Rossi in materia. Commentarli sarebbe troppo dispersivo in questa sede.

Ferrara nella cinematografia da "Ferrara. Annuario-Guida", 1961;

Il grido (di Antonioni), serie di undici recensioni pubblicate sulla "Gazzetta Padana", dall'11 novembre all'8 dicembre del '56, più un articolo uscito sul notiziano della locale società Dante Alighieri, datata gennaio 1995;

Feuilleton della Bassa, dal catalogo della mostra "La donna del fiume..." (di Mario Soldati, interprete principale Sophia Loren), Comacchio, Palazzo Bellini, 1996;

Nel silenzio. Il ricordo del miei cari nel giorno del Kippur ("E al tramonto il suono misterioso del corno"'), testo per versione cinematografica, 1996;

Cinema a Ferrara, cinema e Ferrara ("...ma bisognerà volermi molto bene') uscito settimanalmente su "Il Resto del Carlino" nel luglio 2005, nonché, in due parti, su "UnPoDiVersi" (rivista del Gruppo Scrittori Ferraresi), marzo-aprile 2005 n° 26 e maggio-giugno 2005 n° 27;

Il mestiere del critico. Un ettaro di cielo e Florestano Vancini e la lunga notte del '43, recensioni su riviste;

Bonfà del cinema "Anteo" (1998 - bozza di trattamento cinematografico di Andrea Barra e Gianfranco Rossi, dal racconto di Rossi Lo scompiglio);

Priebke (1999 ad Andrea Barra) e Testamento (?), due frammenti inediti.

Recensione
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