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La silloge in disamina, Epigrammi e pochi scherzi, del milanese Cesare Meloni, ancor prima dell'inizio della lettura, ne dichiara la tipologia di riferimento. Epigrammi, indubbiamente, sì. Anzi, nello specifico, quasi in tutte le singole composizioni v'è l'espressione ulteriormente caratterizzante l'epigramma: la rima, o quanto meno la sua suppletiva forma assonnante oppure consonante.

Brevità; ironica, pungente arguzia; molto volentieri satirico attacco alla politica ed ai politici; e la rima, appunto. Sono questi gli elementi complessivi che identificano la struttura dell'epigramma. Non sempre i vari epigrammisti adottano la forma piena, comprensiva della rima. Anzi, la maggior parte degli autori opta per la non-rima, attenendosi alla più votata tendenza contemporanea, concernente ogni tipologia poetica. Tuttavia v'è chi, come il nostro autore, preferisce rimanere ancorato al supporto rimico. Si potrebbe dire che, generalmente, ogni poeta ne sente una certa affezione. Si tenga presente che l'epigramma ha una sua tradizione classica, latina eppure greca. Non è la banale, la non sempre pedagogica filastrocca, indirizzata ai primi gradi delle scuole, dell'infanzia e primarie, che molto spesso suscita un patetico senso di accettazione. Bisogna, in tutta onestà, ammettere che, della poesia, anche l'epigramma è una manifestazione poco gettonata. Per quanto suggestiva è di scarso interesse estetico. Ma non per questo è da rigettare o, per lo meno, non è sempre da rigettare.

Quanto ai pochi scherzi, che esaltano la seconda parte del titolo del libro, si accede altrettanto immediatamente nella dimensione ironica e satiresca che fa da onorevole corollario al topos epigrammatico dell'autore milanese. È chiaro l'ossimoro. I "pochi scherzi", pur dando un'apparenza di forzata (suona come un imperativo, quasi da gendarme) serietà, denotano, proprio per antitesi col risaputo contenuto dell'epigramma, una facezia intelligente, organizzata nel verso di un'ilarità ridanciana diversiva, avulsa da una massificata interpretazione dei componenti.

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