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Se non si trattasse di un volume così robusto (le circa trecento pagine nella realtà ne sviluppano un altro centinaio) potrei dire che l'opera si lasci leggere tutta d'un fiato. Di fatto questa monografia sugli Estensi è di grandissimo interesse ed è scritta ed impostata in maniera tale che, pur nella versione saggistica, riesce a calamitare il lettore come uno dei più riusciti romanzi dinastici. Anche dalla prospettiva editoriale, vi si assommano tutti i canoni che lo rendono un ponderoso manuale ad uso divulgativo e didattico, assolutamente esaustivo in materia. Ad ogni descrizione della vicenda propria del singolo personaggio estense in un determinato periodo storico corrisponde un complesso canovaccio costituito dall'intreccio d'altri interpreti, i più significativi. Dimodoché l'esposizione, che potrebbe apparire annoiante per ripetitività, riesce, al contrario, a destare maggiore attenzione, arricchendo la storia d'ulteriori motivazioni.

Il contesto storiografico, ampliato con elementi documentali spesso leggendari o comunque con aneddoti altrimenti singolari, sembra talora ribaltare il contenuto immediatamente precedente. Già la storia della dinastia degli Este è di per sé formidabilmente affabulante, densa di cronache appassionanti, che caratterizzano l'ambigua, incerta, discussa identità di taluni personaggi. Si pensi a Lucrezia Borgia, moglie di terzo letto d'Alfonso d'Este, la quale è vista dalla tradizione storica come un'avvelenatrice ed una spregiudicata libertina, da una parte, e dall'altra come una donna di grande cultura e d'altrettanta generosità, magnanima e munifica con i bisognosi, ospitale verso qualunque sedicente artista. Emblematico è anche l'esempio dell'amore di Parisina (al secolo Laura Malatesta, seconda moglie di Niccolo III, altro signore estense) con il figliastro Ugo, fatti decapitare dal marito dell'una e padre dell'altro. E la leggenda della Marfisa, sedutrice e assassinatrice dei suoi amanti.

Si assiste all'intera genealogia degli Este, dal capostipite Folco all'ultimo erede, Francesco V d'Austria, gustando il millennio e più di storia, che coinvolse la casata d'Este, peraltro segnando le sorti delle città che furono nel loro dominio, Ferrara e Modena, alla stregua, lo ribadisco, d'un avvincente romanzo storico.

Recensione
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