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I due volumi sono parte di un elegante cofanetto avente ai due lati le illustrazioni di copertina degli stessi. Il primo volume non è propriamente una novità. È una seconda edizione, riveduta e con veste tipografica diversa. La ponderosa pubblicazione (praticamente sono due tomi), nell'insieme, è stata voluta, sostenuta ed in toto finanziata dal Comune di Comacchio, cui pertiene la complanarità della ricerca, storica scientifica e documentaristica.

L'organizzazione contestuale dei lavori è stata affidata ad un comitato scientifico ad hoc, composto da Aldo Berselli, Franco Cazzola, Clemente Mazzotta, Luigi Pepe, Antonio Samaritani e Maria Gioia Tavoni. La cura redazionale è di Angela Ghinato ed uno degli editori di merito, Riccardo Roversi. È stata assegnata altresì una funzione di segreteria, a Gianni Persanti, per il primo volume, e a Laura Ruffoni e Davide Tomasi, relativamente al secondo.

Gli autori implicati nella ricerca e stesura sono stati ventotto. Tredici hanno collaborato alla finalizzazione del primo volume. Altri quindici si sono impegnati per il secondo. Sono: Gian Franco Arveda, Rita Belenghi, Aldo Berselli, Sandra Carli Ballola, Andrea Casadio, Luciano Casali, Lucia Felletti, Antonella Guarnieri, Luigi Davide Mantovani, Aldino Monti, Andrea Rossi, Valentino Sani, Aniello Zamboni; Andrea Alberti, Bruna Badini, Wanda Bergamini, Maria Teresa Borgato, Elide Casali, Adriano Cavicchi, Giuseppe Colombo, Alessandra Fiocca, Anita Gramigna, Ilaria Magnani Campanacci, Paolo Micalizzi, Patrizia Paradisi, Antonio Samaritani, Lucio Scardino, Maria Gioia Tavoni.

Organicamente, il primo libro è suddiviso in due parti. Una prima parte, intitolata Uomini e idee in movimento: Comacchio dall'età delle riforme alla costituzione repubblicana, analizza, nello scorcio dell'esatto doppio secolo 1748-1947, l'aspetto legislativo e istituzionale strettamente inerente la città lagunare-valliva, a partire dall'età delle riforme, prerivoluzionaria, sino al raggiungimento dell'assetto normativo costituzionale attuale, concomitante alla promulgazione della Costituzione della Repubblica Italiana. Praticamente, vengono registrate nella loro concreta valenza amministrativa e soprattutto piscicola, di raccolta e di commercio, le norme di maggior impatto nella collettività comacchiese, epoca per epoca. Si considerino le occupazioni francese e austriaca; la fase risorgimentale; e quindi parlamentare (1860-1912), in cui per la prima volta rappresentanti comacchiesi furono chiamati a sedere nel parlamento italiano, a seguito delle elezioni politiche dell'ottobre 1865, annessa l'Emilia allo Stato Sabaudo, e proclamato il nuovo Regno d'Italia. È stato senz'altro quello il primo periodo di grande valorizzazione delle caratteristiche territoriali di Comacchio. Non sono stati trascurati neppure i risvolti dell'oscurità del ventennio fascista, per i Comacchiesi comunque assai rosei – lo vedremo oltre. Al di là delle varie legiferazioni, aspetto interessante è la trattazione del capitolo collegato alle istituzioni ecclesiastiche, che espressero un loro movimento sociale cristiano molto influente nella società piscicola e poi agricola locale, nell'altrettale, quasi bicentenario, limite epocale legato dal vescovato di Antonio Gregorio Boari, vescovo proprio di Comacchio, fino a quello di Luigi Maverna, arcivescovo di Ferrara-Comacchio, ossia dal 1799 al 1986.

La seconda parte (parliamo sempre del primo volume), Dall'acqua alla terra, richiama ulteriormente il rapporto istituzionale del fascismo, perché l'epoca fascista significò la predisposizione della conversione dell'economia piscicola in quella prevalentemente agricola e allevatoriale, grazie ad una bonifica del territorio vallivo senza precedenti.

Il secondo volume è invece suddiviso in quattro parti. Se nel primo v'è la trattazione massiva di quanto più di materiale riguardi l'attività di sopravvivenza di Comacchio, la pesca, prima, l'agricoltura e l'allevamento poi, e le connesse tipologie di commercio, qui nel secondo volume invece viene preso in considerazione ciò che inerisce la cultura, nei suoi vari ambiti d'applicazione nonché i rapporti umanistici. La prima parte, dedicata alle lettere, ha un indubbio valore in tal senso, vertendo su un tema prioritario quale il dialetto dei Comacchiesi, qualcosa di davvero unico, originale, nella comparazione con gli altri agglomerati civici dell'intera Penisola Italiana. Come grande valore ha l'argomento folcloristico, che considera i Comacchiesi nella loro naturalezza etica adeguatamente colorata, secondo i propri costumi.

La seconda parte considera scienze, tecnologie ed innovazioni, nella prospettiva d'una crescita strutturale applicata alle esigenze ambientali, civili e più in generale sociali, prima di tutto collegate al sostentamento singolo e collettivo.

Mentre la terza esamina, stricto sensu, la fenomenologia delle arti, globalmente intese, non escludendo quelle palesemente visive, che denotano i caratteri estetici monumentali della città lagunare.

L'ultima parte, ma non ultima per sostanzialità, dà l'immagine quadrata dell'erudizione di quel molto originale nucleo cittadino, secondo le fasi storiografiche nelle salienti connotazioni dell'illuminismo, del romanticismo, e quindi dell'idealismo e del positivismo che offrirono le corrispettive premesse.

Recensione
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