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Le amorose strategie recitate dal titolo della silloge di Maria Grazia Lenisa costituiscono un espediente narrativo per sviluppare poesie dai contorni di incanto, profili sfumati che si intrattengono sul significato difficilmente afferrabile di un amore che sfata ogni definizione.

L'amore per Maria Grazia Lenisa è un sentimento comprensibile solo nell'attimo in si vive, insieme segmento fragile ed eterno della propria esistenza su cui far soffermare la propria volontà e il proprio desiderio di fissare il tempo.

E' dunque questa una silloge di ipotesi, di piccole “contratture esistenziali” su cui costruire un vortice di parole che lievita direttamente dalla sensazione provata e dal suo rapimento.

Sullo sfondo dell'amore, siede su un trono invisibile e insieme tangibile la morte, la fine, la conclusione perfino dell'attesa, dunque il seguito più terribile a ogni tentativo di rintuzzare la propria volontà di vita.

“Desiderio mi viene di lambire la sua gola, | risalire all'orecchio, | sostare |come punta di piccolo animale nella conchiglia”: Maria Grazia Lenisa utilizza l'erotismo come arma per esorcizzare ogni senso ascrivibile al peccato più grande, la cessazione del desiderio e dunque di quella procreazione di sensazioni che sono la linea percettiva più importante della sua lirica.

Una poesia dunque fortemente contrassegnata dal senso, in cui la strategia d'amore è l'arma più forte per non cedere al dolore, all'invettiva gratuita, al costipamento emozionale e ad una fine definitiva.

Recensione
Amorose strategie
poesia 
Autori
Maria Grazia Lenisa
Edizione:
Circolo Rhegium Julii
Reggio Calabria 2008

Prefazione di Pino Bova - pp. 64

Recensione a cura di
Pubblicata su:
Literary nr.2/2009
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