|
| |
La memoria è il
filo che unisce i testi della silloge poetica di Roberta Degl'Innocenti, in un
viaggio nell'immaginario e nel simbolo che accompagna costantemente il suo
vissuto.
L'autrice
esprime la sua intimità in testi che riecheggiano la tradizione classica,
sviluppando una tensione emotiva che si esprime attraverso un raffinato uso
della metafora e di altre figure retoriche.
Una forte
fisicità, unita ad un universo interiore ricco di dimensioni e colori si
materializza al lettore anche attraverso la descrizione di un paesaggio sempre
partecipe alla percezione emotiva dell'autrice, interpretandone variamente
riflessioni e divagazioni.
Come lo stesso
poeta e critico Paolo Ruffilli scrive nella sua prefazione, le liriche di
Roberta Degl'Innocenti hanno sempre un “continuo contrappunto al presente” che
alimenta e sottolinea i suoi versi. “Un
cantastorie rivela la sua ombra, | racconta trame fitte a una piazza | vuota. La
storia di una donna | che fende l'orizzonte. Troppo amore. | Troppo amore. | Un bimbo
piange e ride. | Guarda, guarda, è caduta una stella”:
come in questo frammento della poesia “graffiacielo” (che da anche titolo a una
mini raccolta compresa nella silloge) sogno, simbolo e coscienza si avvolgono
nel porgere al lettore l'immagine istantanea del flusso inarrestabile di un
sentimento.
L'autrice
utilizza una versificazione compatta, lineare, che assolve al compito di
descrivere esaurientemente il proprio io, concedendo alla lirica una funzione
esplicativa e chiara, senza l'utilizzo di forme d'avanguardia.
Un libro dunque
compatto e unito nei temi e nei contenuti, in cui la decisione di rivolgersi
alla metafora assolve la sua maggiore sperimentazione.
| |
 |
Recensione |
|
D’aria e d’acqua le parole
|
|
poesia
|
|
| Autori |
| • | Roberta Degl'Innocenti |
|
Edizione:
Edizioni del Leone
Spinea 2009 |
|
| Prefazione di Paolo Ruffilli - pp. 88 |
| prezzo: € 10,00 |
|
| Recensione a cura di |
| • | |
Pubblicata su:
Literary nr.5/2009
|
| |
|
|