|
| |
“nella notte
pure alla luna | nascondiamo | il freddo dei diseredati”
In questo haiku
all'interno della silloge di Francesca Simonetti si rivela l'urgenza di
esprimere un raccoglimento interiore che indaga sulle “ombre del quotidiano”
(per rifarsi al titolo di un'altra poesia della raccolta) attraverso il ricorso
a una tensione emotiva forte, esplicita nel riferimento a una identità divina a
cui l'autrice si rivolge direttamente.
Il misticismo è
una componente importante nella scrittura della Simonetti, che si esprime con
una forte sensorialità e una descrizione coinvolgente della natura che la
attraversa; nuvole, foglie, rugiada, rocce e ghiaccio sono solo alcuni degli
elementi che nella versione lirica dell'autrice diventano strumenti per dilatare
la sensibilità di autrice, da semplice rievocazione a commento vivido della
ricerca di Dio.
“(...)
l'amore | non ha più certezze se quando | muore un bambino si guarda alla
madre | con sospetto (...)": nella poesia della
Simonetti, è forte la critica al consumismo come regola della contemporaneità,
espressa non esplicitamente, ma con riferimenti sottesi a cronache di attualità
e a luoghi e situazioni di “consumo popolare”: d'altrocanto, le sue descrizioni
veicolano il lettore in una dimensione quasi esclusivamente naturale, concreta e
insieme immaginifica, in cui si insidiano fate maligne e “bisturi antichi”
a svolgere la pratica incessante del dolore.
Una poetica
insieme mistica e materiale, intima nella sua dimestichezza a dialogare con temi
assoluti attraverso il loro riconoscimento nella lettura di ogni personale
esperienza.
| |
 |
Recensione |
|
Iindagine postuma - Posthumous Research
|
|
poesia
|
|
| Autori |
| • | Francesca Simonetti |
|
Edizione:
Carello Editore
Catanzaro 2007 |
|
| Traduzione in inglese di Antonietta Corea. In copertina "L’albero d’inverno" di Francesca Carpinello. Postfazione di Francesca Luzzio - pp. 56 |
| prezzo: € 10,00 |
|
| Recensione a cura di |
| • | |
Pubblicata su:
Literary nr.7/2008
|
| |
|
|