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La radice della parola greca “omos”= “uguale” diventa per Sonia Cosco il principio estremo su cui fondare una civiltà del futuro, una società autarchica che si autoconfina in una isola del Mediterraneo per riproporre un modello di vita legato al mito e alla cultura greca.

Il rimando a una ideale comunità che esprime una filosofia antica improntata sulla ricerca estetica di ogni espressione artistica, diventa per la Cosco provocazione per criticare la società odierna; i suoi limiti vengono proposti nella società ideale del romanzo come leggi e dunque sono esasperati e portati all'eccesso.

L'omosessualità diventa regola alla quale uniformarsi, perché “nel mondo lontano” come l'autrice chiama nel libro la società attuale il rapporto fra i sessi ha generato disordine e conflitto: la ricerca della pace e dell'affermazione della cultura diventano allora suprema espressione di un essere umano non più fallace grazie al superamento del naturale istinto sessuale.

Eppure nemmeno nel mito si risolve l'ineluttabilità dei sensi che sconvolge l'ordine imposto alla protagonista Calipso; l'amore si oppone alle barricate di una ragionevolezza imposta, nonostante l'acuta supremazia di una civiltà che si estranea dalle conseguenze di una smarrita società di massa per rifugiarsi in un ideale di “omos=uguaglianza” altrimenti difficilmente raggiungibile.

E mentre attraverso il turbamento della sua protagonista l'autrice commenta l'impossibilità di una razionalizzazione del desiderio, compie anche una critica sottile contro tutte le tipologie di dittatura dei sensi in nome di una società corporativa. Così mentre afferma cautamente l'identità di Calipso che sfugge ad ogni controllo superiore, Sonia Cosco sembra voler porre il dito contro le difficoltà di manifestare “nel mondo lontano” forme di amore che si risolvono nell'unione tra due creature del medesimo sesso.

Con una scrittura agile che dispiega una trama godibile e attenta con un inevitabile ricorso (nei nomi e nelle raffigurazioni) al mito greco, l'autrice rivolge un compiuto sguardo su un tema delicato e quanto mai abusato in letteratura, cogliendone forse gli aspetti più delicati e sottili, soprattutto rispetto al rapporto tra identità femminile e maternità.

Recensione
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