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Colpisce da subito, di quest’opera di Giuseppina Luongo Bartolini, la particolarità dello stile e della scrittura.

I testi raccolti ne La pietra focaia si susseguono con ritmo compatto, obbedendo ad una forma che non prevede pause e punteggiatura all’interno dei versi, garantendo una fluidità particolare al testo.

Secondo un dictat Joyciano ecco che la poesia diventa prosa e viceversa, e la prosa poetica prevede un flusso di immagini e di parole che scalza la diottria classica della visuale lirica, che avanza nel senso grazie ad una libertà espressiva rinnovata ad ogni testo.

“Vita per vita conguaglio del dover | essere su questo trono di sconto | per tutto il dato nell’offertorio del | buio che nasconde i contorni | negandomi la vista delle cose e del | mio periplo arcano vita per vita se (…)”: Giuseppina Luongo Bartolini costruisce testi sincopati e assillante, che esprimono nei versi tutta l’urgenza di esprimere una rottura, uno strappo inevitabile tra realtà, sogno e immaginario.

Come dice il critico Giorgio Bárberi Squarotti nella prefazione dell’opera, l’autrice mescola l’utilizzo di un metro arcaico con la sperimentazione di un verso che si piega non solo alla metrica ma anche al turbamento del suo stesso significato che vuol generare nel lettore.

Si tratta dunque di una lirica sicuramente non semplice ma incalzante per il lettore, che sicuramente può svelare numerose sperimentazioni senza mai compromettere la spassionata fede nella parola che permea la scrittura di Giuseppina Luongo Bartolini.

Recensione
La pietra focaia. Poesie 2007-2008-2009
poesia 
Autori
Giuseppina Luongo Bartolini
Edizione:
Genesi Editrice
Torino 2009

Prefazione di Giorgio Bárberi Squarotti. In copertina opera (1986) di Aligi Sassu - pp. 534
prezzo: € 28,00

Recensione a cura di
Pubblicata su:
Literary nr.4/2010
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