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Nicola Di Girolamo
Grave lutto per la cultura italiana

Il 16 giugno 2004 si è spento a Palermo all’età di 93 anni l’illustre francesista prof. Nicola Di Girolamo. Nato a Mazara Del Vallo in provincia di Trapani visse per gran parte della sua vita a Palermo nella cui Università degli studi insegnò per molti anni lingua e letteratura francese. A Parigi trascorse gli anni della sua formazione e specializzazione. Uomo di larga e raffinata cultura dedicò a Mallarmé la sua ricerca pubblicando studi critici di rilevante importanza. Critico letterario e autore egli stesso di numerosi romanzi e racconti visse sempre appartato lontano dalla grande scena. Nel suo studio raccolse una vastissima mole di libri di cui, negli ultimi anni della sua lunga vita, fece dono ai padri domenicani la cui biblioteca è tra le più importanti d’Europa.

Uomo di onestà adamantina, coltivò una unica grande fede, quella per la letteratura. Per quanto profondo conoscitore di quella francese a cui dedicò la sua ricerca scientifica, leggeva e commentava opere di autori di tutto il mondo che abitualmente citava a memoria. Conosceva autori greci e latini, quasi tutti gli autori europei, americani e latino americani. Si interessò appassionatamente al problema della critica letteraria pervenendo a conclusioni di grande interesse: credeva nella cosiddetta critica ri-creativa, diceva: il critico, partendo rigorosamente dal testo , deve fare prioritariamente un grande lavoro di tipo filologico e linguistico poi scendere nella profondità del pensiero e dell’universo immaginario dell’autore, se occorre. Non gli interessava la biografia ; diceva:” a me bastano le sue parole, anzi preferisco non essere influenzato dalle vicende biografiche; tanto dalle parole e dal pensiero tutto si comprende…..”negli ultimi vent’anni non era facile avvicinarlo e parlargli afflitto com’era da problemi fisici che gli impedirono la normale attività ma dalla sua poltrona attraverso la lettura seguiva attentamente le vicende del mondo e lo sviluppo del pensiero umano: la filosofia, la politica l’economia, la scienza. Leggeva tutte le novità editoriali anche le meno pubblicizzate che gli amici gli inviavano per conoscere la sua opinione. Era aperto alle innovazioni ma non sopportava il bluff e l’inganno. Difendeva la letteratura che per lui era e doveva restare l’espressione più nobile del pensiero umano. Amava la poesia che leggeva lasciandosi coinvolgere fino alla commozione. Parlargli una sola volta guardandolo negli occhi ti avrebbe segnato per sempre tale era la limpidezza del suo sguardo mentre citava a memoria i grandi del passato e del presente, criticando quelli che, a suo avviso, erano mistificatori e pertanto insinceri. Pretendeva cultura e onestà, ti restituiva generosamente a piene mani quello che gli avevi dato aggiungendovi un tasso di interesse altissimo tanto alto da confonderti il cuore.

Visse a Palermo con la sua famiglia che amò teneramente senza mai dimenticare il suo paese, la sua famiglia d’origine ed in particolare sua madre che ricordò ogni giorno della sua vita, il suo mare e le lunghissime nuotate (da giovane era stato campione di nuoto). Riservato non amava le vetrine e non amava il telefono; intrattenne rapporti epistolari, invece, volentieri perché i suoi pensieri preferiva riferirli attraverso la scrittura. Sicuramente, se si volesse ricostruire la sua figura, basterebbe raccogliere le numerosissime lettere che speriamo i suoi amici abbiano salvato. Non pubblicò moltissimo ma ha lasciato numerosissimi saggi inediti. Per gli interessati si pubblica qui di seguito una breve nota bibliografica.


Nota bibliografica

  • Miti e simboli napoletani nell’opera di Gerard de Nerval, Patron, Bologna
  • Mallarmé, ouverture ancienne d’Hérodiade, esegesi, Maia, Siena
  • Cultura e coscienza critica nell’Hérodiade di Mallarmé Maia, Siena
  • Théodor de Wyzewa,tra simbolismo e tradizionalismo, Patron, Bologna
  • Emile Zola o della letteratura sociologica Patron, Siena
  • Albert Camus uno e due, Maia Siena

Numerosi saggi sono stati pubblicati in riviste letterarie: Belfagor (Firenze), Il Baretti (Napoli), Capitoli (Perugia), Nuovi Quaderni del Meridione (Palermo)

Opere di narrativa:

  • L’anima a Dio e la roba a chi tocca, Prometheus - Milano
  • L’ultimo feudo, Prometheus-Milano
  • Varsavia Parigi, andata e ritorno, Prometheus-Milano
  • Vulcano, Prometheus-Milano
  • Il Fazzoletto bianco, Prometheus-Milano
Materiale
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