Servizi
Contatti

Eventi


Comunque vadano le cose, la sicumera falsamente ascetica di mode orientali trapiantate in Occidente è lontana anni luce dalla nostra vera cultura. È il dato inconfutabile che emerge dalla lettura di Convergenze (Cosenza, Pellegrini Ed., 2000), uno straordinario poemetto di Ferdinando Banchini. Qui vengono subito individuate le due misteriche coordinate incombenti – secondo qualsiasi religione – sul destino dell’uomo, direzioni che la ricerca della Agustoni rigirava e rivoltava in maniera irrisolvibile. La raccolta, infatti, è suddivisa in due sezioni, denominate esattamente Prima direzione (verso l’uomo) e Seconda direzione (verso Dio). Ma con quanta superiore sapienza, con quale ammirevole, francescana umiltà Banchini smaschera i falsi altarini delle altrui devozioni, piegandosi di fronte all’ignoto e al divino! La parola poetica, nell’atto di volgersi in preghiera, riconosce sempre "una profonda ragione nelle cose", sia pure nell’orrore di carni piagate, sia pure nello sconforto che nasce dalle immagini opprimenti di disfacimento e di morte, sino a giungere ad un atteggiamento di aperta sfida (altro che disgusto e autodistruzione!) nei confronti dell’eterno altrove. La fede nelle mai rinnegate "verità della parola" – più che in vaghe e ultraterrene "parole di verità" – riempie questa poesia di un tangibile, limpido e inebriante incanto, di una luminosa e amorevole volontà di immedesimazione dialettica nelle munite e indicibili trasformazioni (quasi uno sbigottito metamorfismo) della nostra "vita unica e molteplice", partendo dalla tacita accettazione della ritrovata, irrinunciabile "eminente idea di uomo". Quella di Banchini, se vogliamo, è una religiosità tenuta a freno e nascosta, mai ostentata, che si contenta di venerare i riflessi del creato nella consapevolezza del superiore mistero cosmico, senza pretendere di fissare la luce. Per questo è poesia sincera ed efficace.

Recensione
Literary © 1997-2020 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza