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Antonio Crecchia, poeta stimato e saggista affermato, appare sufficiente, qui, ricordare almeno Silvano Demarchi: un poeta di spessore europeo (2002) e La folle ispirazione — Coscienza e fondamenti estetici nell'opera letteraria di Vincenzo Rossi (2006), torna in libreria, dopo qualche anno, con L'evoluzione poetica, spirituale ed artistica di Pasquale Martiniello.

L'opera, preceduta da una nota introduttiva, si compone di due parti: la prima, composta da XXV capitoli, di cui il primo dedicato alla vita, alle opere e ai riconoscimenti ottenuti dal poeta nel corso della sua lunga attività letteraria, ventidue ad ogni singola silloge pubblicata da Martiniello dal 1976 al 2007 e due, rispettivamente, al valore stilistico ed estetico della sua produzione poetica e ai giudizi critici ricevuti negli anni; la seconda parte, composta da due soli capitoli, si sofferma lungamente sull'istanza religiosa presente nella poesia di Martiniello (cap. XXVI) e sulle poesie di Martiniello ritenute "esemplari" (cap. XXVI).

Crecchia, poeta tra i più significativi di questi ultimi decenni e critico letterario attento e scrupoloso, analizza, come precisato nel titolo del libro, l'evoluzione poetica, spirituale ed artistica di Pasquale Martiniello che può essere considerato, a partire dagli anni '80, uno dei poeti più originali del secondo Novecento e dei primi anni del terzo millennio.

L'autore ricostruisce con rigore e competenza l'itinerario poetico di Martiniello, dal suo esordio, avvenuto nel 1976 con Testimonianze irpine (Editore Calabrese, Lioni), fino all'ultima pubblicazione, Le faine (Editrice Ferraro, Napoli), che è del 2007.

I singoli capitoli, a commento delle singole sillogi, sono tutti arricchiti con i giudizi critici di quanti, di volta in volta, si sono occupati dei volumi pubblicati negli anni da Martiniello. Ciò consente a Crecchia di ricostruire con rara perizia documentale la fortuna critica del poeta di Mirabella Eclano e di far conoscere ai lettori il contenuto essenziale dei giudizi di quanti negli anni, dal 1976 in poi, si sono occupati della poesia di Martiniello. Ne viene fuori così una ricostruzione davvero sapiente ed unica nel suo genere.

Notevoli anche le considerazioni di ordine semantico, stilistico ed estetico di Crecchia ospitate nel XXIV capitolo del libro che confermano, qualora ce ne fosse ancora bisogno, lo spessore critico-esegetico dell'autore.

C'è solo da dire, per quel poco o quasi nulla che si può aggiungere all'interpretazione e ricostruzione critica fatta da Crecchia, che Martiniello da poeta dei luoghi (Mirabella Eclano, l'Irpinia, il Sud), dei sentimenti (il padre, la madre, la gratitudine, ecc.), della memoria, da più di dieci anni, dal 1997, è diventato poeta cosmopolita e della storia e poeta civile senza aggettivi.

Il capolavoro della prima esperienza, anche se pubblicato nel 2005, è No munno spierso (Editrice Ferraro, Napoli), il libro più intenso e maturo del poeta dei luoghi, dei sentimenti, dei valori della sua infanzia, delle tradizioni della sua terra, del suo mezzogiorno e dei suoi ricordi. Un contributo altrettanto significativo, come quello di Crecchia, alla interpretazione e alla conoscenza storico-critica della poesia di Pasquale Martiniello è stato dato negli anni con le sue recensioni da poeta e critico letterario Paolo Saggese, curatore, fra l'altro, dei volumi, sempre editi dal Sellino, Poeti del Sud 1, Poeti del Sud 2 e Poeti del Sud 3, della Storia della poesia irpina (dal primo Novecento ad oggi), Editore Elio Sellino, Avellino, 2009, primo volume dei dieci previsti, fondatore e direttore, insieme a Giuseppe luliano, del centro di documentazione sulla poesia del Sud e della rivista "Poesia Meridiana".

Della poesia di Martiniello, oltre ai già citati Antonio Crecchia e Paolo Saggese, si sono occupati, fra gli altri, Giorgio Bárberi Squarotti, Aurelio Benevento, Alfredo Bonazzi, Roberto Carifi, Giovanni Chiellino, Antonio Coppola, Vincenzo D'Alessio, Giuseppe D'Errico, Aldo De Francesco, Francesco De Piscopo, Floro Di Zenzo, Vittoriano Esposito, Luigi Fontanella, Giuseppe Giacalone, Giuseppe luliano, Aristide La Rocca, Giorgio Linguaglossa, Giuseppina Luongo Bartolini, Pasquale Maffeo, Aniello Montano, Alberto Mario Moriconi, Vincenzo Napolillo, Antonio Vincenzo Nazzaro, Giampaolo Piccari, Plinio Perilli, Ugo Piscopo, Aurelio Popoli, Goffredo Raimo, Luigi Reina, Paolo Saggese, Emilia Salati Di laconi, Salvatore Salvatore, Michele Sovente, Selìm Tietto e Armando Vegliante.

Il libro, a partire dalla prima di copertina, è illustrato da alcune bellissime opere pittoriche di Antonio Berte, come già era accaduto per alcune delle sillogi precedentemente pubblicate da Pasquale Martiniello.

Ci auguriamo che l'autore aggiorni al più presto questa edizione soffermandosi, con lo stesso rigore e la stessa passione, su altri due libri pubblicati, dopo il 2007, da Martiniello: Il,fbrmichiere (Editrice Ferraro, Napoli, 2008) e Le cavallette (Editrice Ferraro, Napoli, 2009).

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