Alcune poesie da
La poesia Anima Mundi
“Canti della prossimità”
di Annamaria Ferramosca
Scheda del
libro
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cd realizzato da Gianmario Lucini, voce dell'autrice
Leggi:
Dalla Sezione II Curve saranno le città
“Cammino
e dietro camminano le
stelle”
Adonis
e nel cammino mi guardo indietro
a cercare tracce di passi
siderali
afferrare code lucenti di
conversazioni
sulla nuca ho il peso del
cielo
specchio d’assenza in
terra
solchi fioriti d’acciaiosangue
solo un poeta a tradurre
il brusio stellare
segui le luci le luciparole
al fondo degli sguardi
stringi di bende l’immane ferita
sia l’ultima emostasi sui confini
nei deserti nelle città
nella tua casa
e nel cammino vedo
allontanarsi
i muri dell’enigma
file di pietre a secco
disporsi
ai miei fianchi - nessun
cemento imposto -
per un giardino condiviso
sulla pietra luciparole
incise
rispondere alla notte
“Caro, lo
so, tu mi stai
leggendo
prima ancora che io scriva”
(lettera di M. Cvetaeva a R.M. Rilke morto)
un fiume di latte corre nella mia notte
intiepidisce intorno l’aria e preme
le gemme a fiorire all’alba
i
mandorli saranno come neve
un fiume che cola albume sulle mie labbra
e nutre ogni altra bocca in terra
e ridepiange a ogni crescita
così l’osmosi in terra
inarrestabile destinoamore
che lega l’erba alle mandibole del verme
la vena d’acqua al sangue
al delta tutto si rimescola
il mare ribolle di fiducia
tuo sguardoluce senza
bisogno di parole
é
questo pulviscolo che naviga
dalla tua alla mia fronte a
farmi vivere farmi scrivere
di te senza timore
che la penna mi cada dalle dita
migrazioni
I
ninne nanne
ritornano dondolio destinato
pagine di
terracotta si alzavano da terra
tiepide
tazze di latte dalla bocca al cielo
arri
arri cavalluccio il
futuro già cavalcava
nubi della
distanza
germania
belgio america il canto ardeva
sapido di
olive e pane
saliva
lungo il camino
snebbiava
il mondo fuori
beddhu fattu ce nde
lu fazzu
salento
sale sudore miele di corbezzolo
se lu
videne le zitelle se lu portane a palazzu
quando le
ninne nanne ritornano
tacciono
tutte le città tutte le sirene
resina di
pino cola sul ragno
colpi
scoccati di tamburello
feriscono
di abbracci come battiti
per un
accordo
sempre il
pianto asciuga se i racconti
parlano in cerchio
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