Servizi
Contatti

Eventi


Fronte Nord Est

Una ricostruzione lucida e stringata del primo conflitto mondiale, scevra dalle rivisitazioni svalutanti operate dalla storiografia attuale, è quella di Massimiliano Melilli nel saggio “Fronte Nord Est”. Asse attorno cui ruota la riflessione del giornalista è il Veneto, teatro dello scontro, luogo di esodo alla fine dell’Ottocento e terra di approdo oggi per chi emigra.

La rappresentazione dei fatti è vivace ed esaustiva grazie alla mole di dati e notizie fornite dall’Autore che proietta il lettore nell’atmosfera cupa di quegli anni in cui l’Italia era scissa tra interventisti e neutralisti.

Non mancano le dichiarazioni di esponenti politici come Mussolini e i documenti del tempo, riportati talvolta in versione integrale, in un testo che esplora aspetti trascurati della Grande Guerra quale l’incontro-scontro tra Nord e Sud e il ruolo decisivo assunto dalla donna.

L’idea di patria prese piede, infatti, quando militari provenienti dalle regioni meridionali si trovarono a combattere nel settentrione a sostegno delle truppe stanziate nel Veneto. Il senso di appartenenza a una stessa nazione si sviluppò anche per merito delle donne che, ingabbiate precedentemente nel ruolo di madri e di spose, presero il posto degli uomini impegnati sul fronte, venendo impiegate come infermiere, operaie e postine.

Rigoroso e chiaro, il libro di Melilli si astiene da intenti polemici, dipingendo l’eroismo dei soldati e i sacrifici della popolazione.

Quella che fu una guerra logorante e non “lampo” come avrebbero voluto i tedeschi viene analizzata nella sua duplice dimensione: vissuta (dai combattenti) e narrata da chi ha voluto rendere una testimonianza dell’accaduto. La ricchezza dell’archivio online consente agli appassionati di potersi documentare ulteriormente.

Recensione
Literary © 1997-2022 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Cookie - Gerenza