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Sfaccettature

Il paesaggio è la metafora del vivere quotidiano nella poesia di Augusta Romoli, che si presenta tradizionale nell'impianto e nello svolgimento, ma moderna nel contenuto, dove  la parola  vibra  di una notevole forza espressiva e possiede un'energia che libera frammenti di sentimenti. l'autrice sente il mondo vegetale come parte della vita. in un sentimento mistico della natura, come unica forza che sa coinvolgere l'universo. La comunicazione è fissata con policromia descrittiva. dove il flusso dei pensieri segna la misura dei versi. La poesia diventa, così, un punto a metà strada tra la consapevolezza e il recupero dell'inconscio. La contrapposizione dell'altro (natura. storie personali, universo) all'io persona  (nel senso esistenziale) è rappresentata da una serie di esempi. In un ricco gioco di allusioni. in questa poesia. che sa anche cantare, si ha la condizione del conflitto tra il presente e il passato. che viene risolta attraverso la contemplazione. E viene restituito alla poesia uno spessore poetico e un misto di emozioni. nella consapevolezza della  caducità  della  struttura umana.

Le rappresentazioni raggiungono una cromatura di tipo estetico-espressivo, dove l'uomo immerso nella natura è un punto d'incontro, nel quale si appianano i contrasti tra luce e ombra, tra lo spirito e la materia, tra l'essere e il non essere. La raccolta  procede a cerchi concentrici e raggiunge un'alta drammaticità. E l'atmosfera. carica di suggestioni. varca la soglia della percezione fenomenica, per approdare alla sostanza dell'esistenza. E l'autrice riesce a cogliere, nelle cose di tutti i giorni, un aspetto capace di  esaltarne il valore.

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