Il recente libro di Vincenzo Rossi ha dato un contributo notevole alla canoscenza e ad una esatta
valutazione dell'attività di Michele Frenna
mosaicista. L'opera fornisce delle
notizie indite sulla vita e l'iter formativo dell'artista che dall'autore viene
seguito passo passo nel suo cammino biografico. Vengono illustrate le tappe più significative della sua vita. Si aecenna alle
esperienze dell'età scolastica, ai sacrifici
affrontati in quella militare. Si
raccontano alcune vicende particolari liete e dolorose degli
anni trascorsi a
Palermo. Si indica come è avvenuto l'inizio dells sua carriera di artists, quali
sono state le prime realizzazioni nel campo del mosaico, come nel prosieguo ha
potuto acquisire autonomia completa in tutte le fasi dell'attività creativa. Si mette in evidenza il rapporto stretto che lega la sua vita privata e
il mosaico, il rapporto che c'è tra questo e l'ambiente culturale, geografico
in cui è maturata la sua esistenza. Si
dà giusto rilievo alle idee- chiave, ai
valori di base che hanno orientato e guidato il cammino esistenziale di
Michele Frenna: amore per la sua terra, culto delle sue tradizioni
folcloristiche, attaccamento alla famiglia e al lavoro inteso come strurnento
di elevazione sociale, fede in Dio e devozione verso i santi.
Sono quest! i motivi ispiratori della maggior parte dells sue opere. Da essi
l'artista è mosso spesso nel momento creativo. Sono queste idee che gli hanno
suggerito temi, scene, immagini, figure,
trame. Una parte notevole del libro
di Rossi si sofferma sulla tecnica di lavoro, sull'effetto estetico di
tante
composizioni musive del Frenna, sul gioco particolare delle
luci e dei colori,
sull'armonia delle linee del disegno, sulla
padronanza miracolosa degli strumenti di lavoro: il tutto
è visto dal Rossi come
traguardo di un percorso evolutivo personale e originale, manfestaziane di una
volontà tenace, di una fantasia ricca e multforme, segno di un estro creativo
puro, genuino. La sua arte è apprezzata per la limpidezza delle intenzioni, per
l'afflato idealistico che la anima. La materia
è vista con tutto il suo peso
condizionante e ingombrante, ma si mette in risalto la forza creativa e
plasmatrice dell'artista, spesso capace di renderla docile, accondiscendente, in
taluni casi aerea e leggera.
Certe figure sembrano calate da sole dalla sfera della fantasia nello spazio
magico del mosaico, come se si fossero fatte da sé. Si sottolinea
il legame
stretto che unisce l'artista all'opera: può a buon diritto considerare sue
creature i quadri realizzati. Ogni quadro porta impresso un carattere
inconfondibile. Racchiude certo una parte della sua anima, almeno una goccia del
suo sangue.
Esaminando lo stile inconfondibile dell'artista,
il Rossi coglie e fa
cogliere qua e là i vari messaggi che le opere trasmettono; la forza del loro
fascino aiuta a farci trasportare dall'onda delle emozioni che vibrano
nell'intreccio delle linee, nello sfavillio delle tessere di vetro. Non si
potevano esaminare minuziosamente tutte le decine e decine di opere che
tappezzano le stanze della sua abitazione e altre che impreziosiscono alcune
mostre permanenti nazionali ed estere.
Il Rossi ha esaminato quelle più rappresentative. La sua analisi, movendo da
lontano, dal generico, scende via via al particolare, dalla superficie agli
strati profondi fino a toccare l'anima che è racchiusa nell'opera. Di volta in
volta fa emergere ora un aspetto ora l'altro della versatile personalità di
Frenna, mette in luce la luminosità delle sue visioni, il senso di certo
simbolismo, qualche momento del suo percorso esistenziale entrato pudicamente
nella trama del mosaico, un particolare sentimento che vive sotto certe figure o
certe composizioni di linee o in certi effetti cromatici. Dalle pagine del libro
il Frenna esce scolpito a tutto tondo, più noto dal lato umano, più concreto,
più comprensibile culturalmente, più definito storicamente e artisticamente.