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Anime inquiete

Nunziata Orza Corrado rivela l'animo anelante a cogliere l'essenza del reale, nell'indagare criticamente su dei personaggi e su delle opere che hanno evidenziato le idealità e il proprio modo di porsi nella vita. Con questi presupposti prospetta un quadro esauriente del contesto ambientale, per far notare come l'indole geniale possa stravolgere l'abitudinario, nel perseguire una motivazione interiore che esula da ogni assunzione d'adeguatezza alla conformità delle situazioni e delle epoche. "L'anima inquieta" avverte una difformità tra il proprio sentire e le convenzioni sociali, propone scelte alternative e d'avanguardia, persegue il criterio di manifestazione del proprio essere, supera perplessità, invidie e lotta contro l'ordinario.

La saggista mette in risalto l'indole irrequieta che ha animato la genialità d'illustri personaggi e presenta le difficoltà esistenziali che uno spirito libero affronta nella società. Nota che con questi presupposti si esprime in pienezza il sentire, nello svelare la sostanza creativa che si alimenta con il contesto sociale, morale, civile.

Nunziata Orza Corrado manifesta aspetti culturali rilevanti per motivi storici, per individualizzazione linguistica, per i contenuti che trasmettono. Rileva che "le anime inquiete" si sono ispirate alla corrente letteraria del tempo e hanno creato nuove modalità di esprimersi. Da tale rilievo l'autrice evidenzia elementi intercorrenti che rendono manifesti una concatenazione d' aspetti critici e basilari per l'evolversi della tematica. Si sofferma sull'etimologia dei termini, per dare rilievo ad aspetti correlati e determinanti alla nascita di nuove concettualità, esplicando la diramazione lessicologica. L'esegeta compie interessanti rilievi critici per comparare autori che trattano la stessa tematica, evidenzia stralci poetici per conoscere in maniera mirata il pensiero.

L'autrice espone con accurate meditazioni la sostanza creativa d'alcune grandi opere culturali, confronta quelle affini per tematiche, che hanno dato una notevole risonanza alla terra d'origine. La modalità di confronto e il criterio d'analisi diventano uno strumento d'indagine per rilevare pregi e difetti delle opere letterarie.

La saggista evidenzia le parti nobili, la chiarezza linguistica, i contenuti, l'artificiosità, la fantasia, la realtà d'ogni autore preso in considerazione. Mette in risalto figure di personaggi storici che hanno dato una notevole risonanza con le loro opere umane, artistiche, filosofiche, politiche; manifesta gli aspetti peculiari d'ogni letterato, presenta le opere con obiettività, nel testimoniarne l'immortalità, la struttura contenutistica e linguistica.

Ampio spazio è dato a Dante con la "Divina Commedia", nell'approfondire l'aspetto del messianismo e nel confrontarlo con quello d'altri grandi autori come Milton con "Il Paradiso perduto", Keats con "Iperone", Klopstok con "Il Messia", Chateaubriand con "Il genio del cristianesimo".

Manifesta l'essenza del movimento culturale e la prerogativa dell'autore preso in considerazione, nell'evidenziare una moltitudine d'aspetti: letterari, lessicali, storici, meditativi. Rivela un criterio metodologico nell' indagare sull'origine e sulle caratteristiche dei periodi culturali e su dei personaggi storici. Mette in risalto l'analisi delle complesse situazioni ambientali e sociali, nel manifestare aspetti inconsueti dei grandi personaggi, nel tracciare un rilievo psicologico che svela una moltitudine d'aspetti inerenti al carattere e alle inclinazioni culturali.

La scrittrice si sofferma su note peculiari, nel manifestare un resoconto veritiero su grandi personaggi storici, con il modo di vivere, di pensare, di agire. Interessanti sono le note critiche su Dante, Boccaccio, Lorenzo De Medici, Aretino, C. Goldoni, Edgar Allan Poe, Victor Maria Hugo, nel rilevare l'excursus storico, con il quale ogni personalità ha apportato il suo contributo creativo, rendendolo perenne. L'autrice pone l'accento sul genio umano, sul desiderio di conoscere e di avventurarsi nell'ignoto. La brama di conquista egemonica d'alcuni grandi personaggi li ha indotti ad inoltrarsi verso terre sconosciute e oltrepassare i limiti spaziali noti all'epoca in cui sono vissuti, distinguendosi per le capacità d'intraprendenza e d'ingegno. Mette in risalto Cristoforo Colombo, intrepido avventuriero, che ha scoperto terre nuove, con le sue doti d'esperto navigatore. Nota che l'animo irrequieto fu rivolto verso l'ignoto, nell'elaborare teorie azzardate e ingegnose, per affrontare sfide ardimentose, sconfiggendo paure ancestrali e superstizioni.

Inoltre manifesta l'indole geniale di Pietro Aretino, nel rivelare la capacità di destreggiarsi abilmente nel mondo politico, letterario, civile, religioso del suo tempo; attestando i favori di re, papi, imperatori e dei conterranei con la sua penna ferace. Si sofferma sull'acume intellettivo, nel considerarlo "l'anticipatore del giornalismo satirico-umoristico".

In seguito evidenzia la vita, le opere e l'ideologia di "Filippo Bruno detto il Giordano". Coglie la mente fertile e la capacità meditativa, nel creare una personale dottrina. Nota che la ricerca della verità lo induceva ad approfondire le tesi, a contrastare i principi teologici e fu condannato per eresia.

L'autrice rende nota la sua esuberanza nello studio e nella vita, si sofferma sull'attività letteraria e sui contenuti delle opere, pone l'accento sul carattere indomito che lo indusse a girovagare per l'Europa e ad insegnare presso prestigiose università, nell'ottenere in un primo tempo il favore dei principi, ma per la sua irrequietezza, che lo induceva a polemizzare satiricamente, perse le protezioni d'uomini potenti. Nota la validità delle sue opere dal punto di vista storico, letterario e filosofico, rilevando la "sapienza e l'audacia" delle sue tesi.

In tal modo la saggista mette in risalto personaggi culturali che con le opere e la genialità hanno cambiato scenari e strutturato nuovi ambiti creativi per trasformare radicalmente le mentalità e le epoche. Da ciò rileva pensieri, azioni, meditazioni su cui sono state basate le innovazioni e con introspezione psicologica s'addentra nei meandri della psiche, evidenzia le trame dell'umano essere, che apporta inquietudine per la molteplicità degli eventi discordanti scaturiti da un'azione geniale.

In particolar modo analizza "il significato della riforma di Carlo Goldoni" con la radicalità della trasformazione del teatro per la novità apportata con le commedie, nell'assumere un carattere didascalico ed etico, nel presentare aspetti di vita che si potevano verificare nella realtà sociale.

L'autrice presenta le "anime inquiete" con i presupposti esistenziali, morali, civili, storici, che hanno determinato l'esuberanza delle personalità; nel rendere noti aspetti rilevanti inerenti al percorso di crescita umano, per far cogliere aspetti propedeutici alla nascita del genio creativo. Le opere immortali manifestano l'indole irrefrenabile degli autori, che esprimono l'emozione provata con il desiderio insopprimibile di creare.

Nota che l'animo umano intraprende irti sentieri che esulano dalla sua volontà per cercare di carpire l'Assoluto, la verità eterna e l'auspicio alla conoscenza suprema. Rivela che alcuni scrittori anelano a cogliere la suprema dimensione dell'infinito, percependo l'arcano e svelandolo con ermetici scritti. Ciò si coglie con il capitolo dedicato ad "un personaggio scomodo in vita e in morte: Rasputin", nel presentarlo con stralci d'alcuni scritti di Renzo Baschera che testimoniano le sue doti di veggente con i messaggi profetici. L'autrice pone l'accento sul loro significato, come svelano tragiche realtà, preannunciano tempi catastrofici e di sventure nell'attesa della fine del mondo, quando durante "Il tempo del cavallo bianco" finalmente trionferà lo spirito".

La saggista con l'opera rende noto un excursus culturale dove le "anime inquiete" manifestano l'indole geniale, nel rilevare il contesto ambientale, storico, civile, morale; nel mettere in risalto l'essenza dell'esternazione culturale e delle personalità. L'originalità del testo si coglie nella struttura compositiva, nel presentare le personalità con la traccia notevole apportata nella storia dell'umanità.

Recensione
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