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La silloge di Antonia Izzi Rufo Donna, tradotta in greco da Costas M. Stamatis, racconta liricamente l'universo femminile. Incantevole è la lirica "Donna" che manifesta l'essenza vitale, l'emozione d'amore, la forza interiore che sconfigge ogni sofferenza, la determinazione, i pensieri e la felicità nell'avere intorno a sé sensazioni benevole.

La poetessa mette in risalto che con i sogni si riesce a mutare i colori dell'esistenza, a trasformare il "grigio in azzurro", a ricamare orpelli d'oro tra le trame della vita, a far acquisire un fascino inusitato alla quotidianità e a cogliere una sensazione d' incanto dai volti amati, dalle espressioni gentili, dallo splendore del creato.

L'autrice rivela il suo sentire, nello svelare la "dolce pace della sera", con la sensazione di serenità provata nella sua casa nelle ore serotine, mentre si rilassa con la quiete ancestrale.

Si nota la coerenza della persona tra le difficoltà esistenziali, la capacità di mettere in risalto gli aspetti che riempiono l'animo d'emozione, di soffermarsi su delle sensazioni che nutrono il cuore di donna, nel donare la sua vita all'amato e alla famiglia.

Si coglie la gioia avvertita nei momenti di forte emozione, nel diffondere amore e tenerezza, nel provare gioia nello stringere un figlio tra le braccia, nel percepire l'amore tra le pareti domestiche, nel vedere la pace trionfare nella vita, nello scoprire il calore dell'amicizia, lo splendore di un cielo azzurro, la serenità che si propaga dall'animo delle persone amate al suo cuore.

Le liriche rivelano anche amare pagine esistenziali, nell'avvertire lo sgomento e il dolore per le insidie della vita, nel cercare di trovare un sentiero sicuro da percorrere per avviare i figli nel giusto cammino, per fargli affrontare la vita con sicurezza e con forza d'animo. Fa cogliere la visione di alcuni giovani innamorati e rivela l'emozione che trasforma l'animo, fa vedere la realtà intrisa di un colore roseo, dove trapela solo la delicatezza del sentimento.

L'amore è il tema dominante delle liriche, con l'emozione che fa innalzare canti gioiosi all'esistenza, ma la poetessa rivela anche l'aspetto amaro con le delusioni, i tradimenti, la nostalgia, la tristezza per un amore infelice. Evidenzia anche l'insicurezza e l'infelicità, nello svelare i desideri che una giovane cerca di realizzare, ma li vede svanire con gli ideali, nel rendersi conto della dura realtà. L' autrice rivela i sogni di una ragazza, che crea un "mondo segreto di fiabe" e mette in risalto la felicità racchiusa nel dolce "gioco delle illusioni", nell'affrontare la vita con l'ingenuità della tenera età.

Antonia Izzi Rufo rende nota la sensibilità della donna, che sa cogliere l'altrui dolore; svela che la sinfonia della natura riesce ad alleviare la sofferenza, ad allietare l'animo con suoni e con atmosfere leggiadre.

Inoltre rivela che la tristezza e la malinconia, spesso, prendono il sopravvento e l'animo sconfortato non vede più i colori armoniosi del cielo e dei prati, ma avverte solo il gelido soffio del vento, che mitiga la luminosità della visione, fa annebbiare la vista e attutire i moti del cuore.

La poetessa mette in risalto che basta una parola per comunicare serenità, trasmettere emozione, alleviare la tristezza con il conforto di un messaggio affettuoso, nel propagare una moltitudine di significati con l'atteggiamento amorevole ad una persona cara.

Con la splendida silloge poetica si coglie la sensibilità di Antonia Izzi Rufo e la sua emozione di donna.

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