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Giuseppe Anziano rileva la sostanza creativa di Vincenzo Rossi e mette in risalto la valenza di "letterato umanista" e "l'amore per la natura e gli animali". L'esegeta coglie gli aspetti intrinseci inerenti all'ispirazione poetica e letteraria, la veemenza con cui difende valori sociali e ambientali.

Nota l'importanza della natura nella vita dell'uomo, che è come una panacea e permette di riscoprire le emozioni suscitate da un ambiente salutare, ricco di benevoli influssi. Giuseppe Anziano coglie l'affiato lirico che dà coesione alle opere, la naturalezza dell'espressione, il rilievo emotivo ed etico che caratterizza e dona "autenticità" alle sue creazioni culturali.

L'autore evidenzia l'aspetto preminente della natura nelle opere di Vincenzo Rossi, con l'emozione provata a contatto con paesaggi maestosi, ricolmi d' alberi e di fiori; con gli elementi atmosferici che concorrono a far risaltare la magia della natura. Questi aspetti evidenziano l'unicità del paesaggio, risaltando nei diversi periodi dell'anno. Scrive che la diversificazione dell'ambiente naturale, determinata dall'alternarsi delle stagioni e delle ore, è manifestata con un rilievo suggestivo, nel comunicare l'incanto d'ogni immagine. Il critico rileva dalle sue opere degli incantevoli quadretti naturali che risaltano con la descrizione particolareggiata di un paesaggio o di un aspetto della sua amata terra, con le svariate gamme cromatiche e con lievi sfumature. Da ciò nota il rapporto intimo del poeta con la natura e la sentimentalità, nel descrivere in modo lineare le caratteristiche geografiche e ambientali molisane, nel raccontarle con un coinvolgimento emotivo che rende incantevole ogni aspetto esistenziale. Nota che la natura manifesta l'incantevole essenza con l'armonia dei paesaggi, nel cogliere la visione interiorizzata da Vincenzo Rossi.

Giuseppe Anziano intuisce la sensibilità dell'animo, il rispetto provato nei confronti d'ogni creatura, seppur piccola, nel cogliere la sofferenza degli animali, maltrattati dalla crudeltà d'alcuni uomini. Si sofferma su alcune liriche che mettono in risalto il grido dell'inerme agnello, la rivincita del toro sull'uomo durante una corrida. Rileva che questa sensibilità verso gli animali si coglie in particolar modo nella trilogia "Lola, Ercole, Garibaldi", dedicata ai fedeli cani. Evidenzia la narrazione accurata delle loro vite e della fedeltà al padrone, la facoltà di parola e di pensiero.

Il critico apprezza inoltre le altre opere di Vincenzo Rossi e si sofferma sulle immagini che manifestano la spettacolarità della natura, con gli elementi che si animano e acquisiscono spessore con l'accurata osservazione del narratore. Nota che il Molise risalta con la maestosità dei monti, dei fiumi e d'alcuni luoghi caratteristici a lui particolarmente cari.

Il saggista rileva la valenza comunicativa del linguaggio, i valori etici, l'impegno culturale profuso, rendendosi degno di essere considerato "tra i grandi della letteratura del nostro tempo". Inoltre Giuseppe Anziano esamina il saggio che Antonio Crecchia ha dedicato a Vincenzo Rossi La folle ispirazione, esplicitando i contenuti della sostanza ispirativa, con particolare riferimento al tema della natura. Da ciò dirama un'interessante esegesi, rilevando la corposità e la prolissità delle sue opere, l'ispirazione fluente che rivela in particolar modo l'amore per la sua terra molisana e i temi a lui cari.

Nota che il poderoso saggio di Antonio Crecchia manifesta un'interessante critica su tutta la produzione di Vincenzo Rossi e un rilievo analitico sui capisaldi delle opere, nel rilevare la valenza etica e culturale. Giuseppe Anziano mette in risalto, dall'accurata esegesi di Antonio Crecchia, la personalità, la statura morale, la profondità culturale di Vincenzo Rossi, nell'essere testimone della vita del suo paese natale "Cerro al Volturno", nell'essere protagonista della storia e "portavoce indiscusso dei valori intramontabili della sua gente".

In seguito l'autore scrive un'analisi critica sul saggio di Leonardo Selvaggi Vincenzo Rossi - Tra le voci più rappresentative della letteratura del Novecento, nell'evidenziare l'esegesi su quattro opere di notevole risonanza culturale. Rileva l'impegno del saggista nell'addentrarsi sul pensiero di Vincenzo Rossi, nel presentare un ritratto particolareggiato dal quale risalta l'etica, la profonda cultura, l'introspezione psicologica.

Infine coglie l'intento educativo, nell'indurre i giovani a riflettere su specifiche tematiche e l'importanza assunta da Vincenzo Rossi nel patrimonio culturale, essendo un testimone valido e "tra le voci più rappresentative della letteratura del Novecento". L'interessante saggio di Giuseppe Anziano esprime una penetrante valutazione sull'uomo e sul suo impegno culturale, manifesta la ricchezza della sua espressione culturale che si espleta con opere vigorose per forma e per contenuto, trasfondendo il suo sentire nelle creazioni culturali, infondendo in ogni opera un lirismo che dona risalto alle immagini e ai contenuti.

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