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Il Dialetto Della Vita - Il Sogno La Vita la Bellezza

Volo di farfalla è stato il tuo volo

Il tandem vincente Pasquale Montalto e Domenico Tucci Il Dialetto Della Vita - Il Sogno La Vita la Bellezza ci propone oggi con una Poesìa robusta, lieve e pesante al contempo, che sa di nuovo ma che profuma d’antico; che accarezza la superficie, ma graffia profondo e gronda sangue (come ci informa e ci insegna, illuminandoci, la lezione sempre-verde di Sigmund Freud.

Dedicato ad Angelo Foggia, il volume reca la Presentazione di Antonietta Meringola e la Prefazione di Bonifacio Vincenzi; inoltre, una Breve antologia critica e Notizie sugli autori; infine, le Grafiche sono di Alice Pinto e di Giulio Tucci.

Il cuore pulsante del libro è “la vita”. La sanno lunga i due Poeti-esperti.

E la Cultura paga. È felice – la Cultura – quando la leggiadra Fanciulla evanescente si concede e si lascia prendere e si lascia penetrare fino in fondo … A pochi, fortunati, ieri come oggi – da sempre – e in ogni luogo del Pianeta, è concessa la sua Ispirazione che fa ‘intuire’ (non ‘capire’!) il Senso della Vita e della Morte, il Senso del Viaggio e gli alti-i bassi, i dèmoni - gli Angeli degli umori esistenziali del tempo umano nel Tempo che è, monotonamente, sempre lo stesso, uguale piatto inesistente. Umano, troppo umano esclamerebbe, a questo proposito, sarcastico, Friedrich Nietzsche…

Non a caso Lev Nicolàevič Tolstòi (Jàsnaia Poliàna, 1828-1910) scrive parole mirabili memorabili eterne, che ogni umano (di ieri di oggi di domani) dovrebbe incidere e scolpire dentro il cuore. Per intuire -nella meraviglia e nello stupòre! – la Grande Bellezza, struggente e inquietante, della Nostalgìa e della Malinconìa dello scorrere scorrerci e dell’andare andarcene

Eccole, dunque, le parole di Tolstoj:

Domandarono a un saggio – Domandarono a un saggio / Quale tempo della vita fosse il più importante, / Quale persona ed azione fossero le più importanti. / Il saggio rispose: / Il tempo più importante è il presente, / Perché solo in esso si è padroni di se stessi. / La persona più importante / È quella con cui hai a che fare nel momento presente, / Perché nessuno può sapere / Se avrà (avrai) a che fare con altri. / L’azione più importante / È di praticare l’amore verso questa persona, / Perché solo per questo si è mandati a vivere.

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La lettura del volume di Tucci e Montalto è agevole gradevole piacevole. A un patto!

A patto che si spengano i telefoni, le televisioni, i computer, … le Persone … quando a volte, intorno, queste girònzolano o zònzolano o battibèccano o … Perché il Mondo è pieno, zeppo, di rumori bisbigli ronzii … e la “parola” soffre.

Messa in un angolo, la “parola” osserva e si rattrista per le incalcolabili valanghe giornaliere di nulla vuoto niente che le Persone si versano e si ri-versano addosso (nel Cuore e nella Mente), in un incessante chiacchiericcio brusìo mormorìo cicaleccio … di suoni confusi, di voci indistinte, di sterminati cori di be-e-e-e … apparentemente significativi. Voluto, tutto questo, miratamente subdolamente (persuasori occulti), da parte dei … quattro potenti della Terra che detengo il potere del possesso e dell’apparenza: potere economico-finanziario soprattutto e, dopo, i poteri politico religioso multimediale … E decidono, questi quattro cialtroni il ‘destino’ del Mondo, perché le Persone “non” sanno …

La Poesìa – prima durante dopo Theodor Adorno – non è morta né mai morirà! Il suo Cuore Tenero è cibo anche per i malvagi invidiosi gelosi. E cova sotto cenere, sempre e ovunque, per salvarCi! …

La Poesìa ama la Solitudine, per l’Inquietudine della Vita è che è il cibo gustoso delle Persone consapevoli. Ama il Silenzio, la Poesìa, per la Musica del Mistero che mistèra le Persone coscienti …! Perché? Perché, lo sappiamo, bene, che la Poesìa (che è Arte e, soprattutto, Armonìa) … vince di mille secoli il silenzio

Il Cuore pulsante è la Vita. Non la Mente. E, della Vita, il Cuore è il Sangue che la Vita armoniosa, tutta, permea sostiene energizza. Ma, sia chiaro!, non c’è separazione dicotomìa scissione tra Mente e Cuore.

Il Corpo è uno solo, per tutti!

Il Corpo è uno solo per tutti ed è ‘organico’ in/a tutte le sue ‘parti’, quando si è in Armonìa con il proprio Sé, con il Mondo e con Dio (per fare eco, parafrasando, alle parole di Immanuel Kant).

Epperò, tuttavìa, per inquietarCi (perché solo la Malinconìa Ci salverà … dalla Pazzìa in perenne agguato!), pensiamo a Pascal e alle sue lucide ‘follìe’ …

Conosciamo la verità non solo con la ragione, ma anche col cuore -riflette, profondamente, il Filosofo- ed è in questo secondo modo che conosciamo i principi primi, e inutilmente il ragionamento, che non vi ha parte, s’industria di combatterli. (…) (Blaise Pascal. 1623-1662. Pensieri, 282). Il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce (…). Io dico che il cuore ama l’Essere universale naturalmente, e ama se stesso naturalmente, (…) e s’indurisce contro l’uno o l’altro, a sua scelta … (in: Pensieri, 277).

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E così, in questa atmosfera di gioiosa dolcezza, Il Sogno La Vita s’intrecciano, con-fondendosi e fondendosi, con le Voci Dialettali; e, da parte loro, anche Il dialetto della vita s’interseca s’innerva si armonizza con La Bellezza.

Se c’è una dimensione onirica, che fa la parte della leonessa, lungo lo scorrere delle pagine delle frasi delle parole delle virgole de La Poesia e il Coraggio di vivere, ebbene questa è la dimensione d’Amore: la frase erotica, i versi allusivi, i corpi che ballano e si baciano, il Sole che accarezza la Luna.

Canta, nel Sogno, Domenico Tucci: Calipso. Ancora / un’altra Calipso, / bella, bella; / i fianchi prosperosi, / ricchi di piacere, / la pelle dolce, / fragrante si sogni; / gli occhi: / abissi di speranza. / Itaca verrà (p. 48).

Sogna, nel Canto, Pasquale Montalto: Gelato piccante. Gusto piccante il tuo gelato, / preso ad intervallo con il mio / e dove nell’alternanza / incontro il lato del tuo calore di lingua, / e dolcezza lecco e poi arriva / la follìa della penombra, / effervescenti trasparenze, / che il capezzolo invita alla carezza. / Occhi luccicanti e smarriti, / col gelato fanno l’amore / e di sussulto in sussulto, / inseguono essenze profumate, / e nel bacio innamorato alimentano / il punto femminile d’incontro (p. 116).

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Infine. Una chicca uno smeraldino una perla. Forse il talismano o l’amuleto dell’Istrione. Forse una sura. Di Pasquale Montalto. Anche in nome e per conto, tuttavìa, della Nostra Amicizia con Angelo

- Volo di Farfalla è stato il Tuo volo / Angelo Foggia da Corigliano C.-
che ascolta e, sornione e ironico - bonario mite divertito, sinceramente, Ci sorride …

Ecco, dunque, il Poeta di Acri: Scrivere - Scrivere è affidare / Al vento innocenza, / Avere fiducia in un lampo / Che viene da lontano, / E seguirne il tuono, / In mezzo ad un violento uragano;

Scrivere, perché, nel vortice, / La parola vera interrompa, / La cultura dell’inganno.

Scrivere, è un atto di fede, / Nel potere trasformativo della parola, / Umile, onesta e democratica, / Che spezza titubanze / Ad ogni latitudine, / E nella bufera abbatte / Desueti chiaroscuri;

Scrivere per vincere / Sul buio della mente / E scavalcare oscure chiusure, / Che non si conoscono / E non permettono di vivere.

Scrivere, come atto trasgressivo, / Che batte i tasti / Dell’amore e della pace: / Verdetto rivoluzionario, / Che si attenga al giusto diritto, / Ad un codice di luce, / Che colora di bellezza / Ogni sofferente richiesta d’aiuto (pp. 57-58).

Che ci richiama – la Poesìa di Montalto – un Grande della Letteratura - Filosofìa di tutti i tempi: Bertrand Russell (Galles, 1872-1970, Nobel per la Letteratura nel 1950) e la sua Poesìa della Libertà: “Siate voci fuori dal coro” - Non smettete mai di protestare; / Non smettete mai di dissentire, di porvi domande, / Di mettere in discussione l’autorità, i luoghi comuni, i dogmi. / Non esiste la verità assoluta. / Non smettete di pensare. / Siate voci fuori dal coro. / Siate il peso che inclina il piano. / Siate sempre in disaccordo, perché il dissenso è un’arma. / Siate sempre informati e non chiudetevi alla conoscenza, / Perché anche il sapere è un’arma. / Forse non cambierete il mondo, / Ma avrete contribuito a inclinare il piano nella vostra direzione / E avrete reso la vostra Vita degna di essere raccontata. / Un uomo che non dissente / È un seme che non crescerà mai.

Corigliano Calabro, 22 ottobre 2015

Recensione
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