|
| |
Fellini, el amor brujo
zibaldone della speranza
È con un tono di profonda
gratitudine, mista a commozione, che la scrittrice ripercorre le tappe salienti
della sua amicizia con Federico Fellini, nata nel 1984 e proseguita fino alla
morte del regista. E lo fa mettendo a disposizione del lettore sia delle
testimonianze integrali – lo scambio di lettere “affettuose, intelligenti,
divertenti” – sia il racconto delle giornate trascorse sul set di Cinecittà che
mostrano un Fellini dalle diverse sfaccettature: un Fellini-Operaio, al
quale non erano estranei la fragilità e la debolezza, che conviveva con il
Creatore delle cerimonie ufficiali. Un Fellini mago, capace di dar
vita in modo irripetibile a quanto si presenta impalpabile – un gesto, un
sentimento, una lieve increspatura del volto. Scrive, infatti la Atzori, che:
«in lui e intorno a lui tutto fluisce incessantemente, niente sfugge al suo
occhio attento, e tutto pare gioco, è gioco serio, improvvisazione direzionata,
guidata».
Attraverso un accostamento con
il simbolismo religioso della morte e resurrezione, all’ “egregio
maestro”, «Angelo che ha fatto rotolare la pietra dal sepolcro» la scrittrice
riconosce il merito di averla fatta rinascere una seconda volta, di avere
risvegliato in lei la consapevolezza delle sue doti artistiche, di avere reso
feconda la sua introversione poetica. Perché se è vero che al poeta spetta il
compito di cogliere i significati misteriosi che impregnano della loro fragranza
il mondo, la Atzori può a giusto titolo definirsi tale.
Dopo aver proposto nella seconda sezione del suo zibaldone alcune
riflessioni critiche su testi che hanno il merito di rendere possibile l’accesso
all’ “Eternità” – I fiori del
male di Baudelaire o i Sonetti a Orfeo di Rilke – nell’ultima
vediamo sfilare le sue Fiabe della Speranza, in cui riecheggiano
tematiche care ad ogni tempo: il male, il dolore, la guerra e l’amore.
Fiabe tanto amate ed
elogiate dal maestro, perché frutto di quella fantasia e di quella creatività
che egli possedeva più di chiunque altro e metteva al servizio della sua
macchina da presa.
| |
 |
Recensione |
|
Fellini, el amor brujo. Zibaldone della speranza
|
|
narrativa
poesia
|
|
| Autori |
| • | Graziella Atzori |
|
Edizione:
Edizioni del Leone
Spinea 2011 |
|
| Prefazione di Paolo Ruffilli. In copertina opera dell'autrice - pp. 128 |
| prezzo: € 12,00 |
|
| Recensione a cura di |
| • | |
Pubblicata su:
Literary nr.1/2012
|
| |
|
|