Servizi
Contatti

Eventi


A miercu cunfusu

Dopo questa ultima pubblicazione, acquisiamo certezza che alla pazienza del ricamare versi e a quella dello elaborare aneddoti, Gaetano Spinnato aggiunge quella della raccolta dei motti e proverbi prettamente dialettali in uso a Mistretta, alcuni dei quali certamente di esclusivo uso locale e altri probabilmente comuni ad altre aree geografiche della Sicilia.

Nella sua introduzione alla raccolta Gaetano scrive “In questo volume ho raccolto motti, imprecazioni e modi di dire in lingua “Mistrettese”, così come uscivano dalle bocche di questi uomini, nella maggior parte analfabeti, che, solo oralmente, sono riusciti a tramandare parte della loro cultura; una cultura che si muoveva nell’area della natura, nel paesaggio bucolico e negli umori agresti. L’emigrazione fece considerare questa cultura come espressione di arretratezza e per questo motivo, quindi” da emarginare se non addirittura da dimenticare.”

Gaetano non si è limitato alla mera raccolta delle frasi particolarmente colorite dei motti. Ha anche condotto una ricerca etimologica, senza le quali, molte frasi colorite corrono il rischio di essere incomprese oppure male interpretate. Ad esempio, io la frase: “O unchj o sdunchj a essiri o carciri ri Longi”(o gonfi o sgonfi, devi essere al carcere di Longi) l’avevo sentita dire, ma non ne comprendevo, a pieno, il significato: Un contadino preoccupato perché qualcuno rubava nel suo campo di fave, decise di appostarsi di notte per cercare di sorprendere il ladro. Fu soddisfatto quando scoprì il colpevole che non era altro che un grosso rospo. Lo legò e mentre lo trascinava gli recitava il detto. Ecco un piccolo campionario di altri motti: Cu ra vecchia si nnamura si la pila la vintura; socchi si manìa nun si risìa; ri schiettu a-ffinuocchi, ri maritatu a carduna; n’aviri né re, né regnu; Ciccu cumanna a Cola e Cola cumanna a Ciccu; ccià-rrivaru i bbaddi nno culu; cci fici veniri u tuòmmulu.

È questo libro, dunque, una sorta di patrimonio lessicale parzialmente ancora in uso, pazientemente annotato nel corso del tempo. Un ulteriore prezioso tassello di un ricco mosaico verbale tramandatoci dai nostri progenitori che sebbene già abbondantemente trascritto dal maestro Enzo Romano, non sembra ancora avere esaurito la vena.

Recensione
Literary © 1997-2020 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza