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Alessio Di Giovanni Saggi e note critiche dal 1988 al 2010

Spedito dal Comune di Cianciana (territorio della provincia agrigentina), arriva alla sede della nostra associazione un libro su Alessio Di Giovanni composto da saggi e note critiche scritti, dal 1988 al 2010, dal professore Salvatore Di Marco, noto poeta dialettale siciliano contemporaneo, nonché grande “memoria” critica della letteratura cosiddetta “minore” che ha attraversato la nostra isola nel corso degli ultimi decenni, nonché grande conoscitore delle esperienze individuali dei numerosi poeti e scrittori contemporanei delle nove province.

Alessio Di Giovanni nacque a Cianciana, in provincia di Agrigento, nel 1872. Cianciana era, nel periodo a cavallo fra i secoli 19° e 20°, un Comune che nel 1881 contava una popolazione di 5.735 abitanti e che nel 1905 produceva 10.000 tonnellate di zolfo. “Le miniere di zolfo occupavano poco più di un migliaio di minatori. Il resto della popolazione attiva lavorava nell’agricoltura su feudi aridi, privi di acqua, bruciati dal sole. E il paese senz’acqua (l’acquedotto venne costruito nel 1910), senza luce elettrica (l’elettricità vi arriverà solo nel 1932), senza fognature (la prima verrà costruita nel 1913), costituiva il luogo attorno a cui si estendeva la Val Platani con la drammatica realtà del feudo siciliano. Testimone giovanissimo di quella dura condizione sociale e umana il Di Giovanni, -che del messaggio verista era diventato ardente sostenitore -, pensava però alla funzione della poesia volta alla redenzione degli oppressi (…) Il suo verismo è attraversato dall’intelligenza poetica e assurge a simbolo, a segno di una condizione umana reietta come in una sorta di semiologia del dolore.” (pag. 92).

Salvatore Di Marco è stato, nel corso del tempo, in molteplici occasioni promotore di convegni culturali aventi per oggetto l’opera poetica e teatrale del Di Giovanni, essendone grande estimatore e il libro, che raccoglie tutti i suoi interventi succedutisi dal 1988 al 2010, con le sue 300 dense pagine coglie oltre alle caratteristiche salienti dell’opera Digiovannea anche le molteplici connessioni con la coeva letteratura nonché le divergenze critiche con altri affrettati studiosi dell’autore agrigentino.

Recensione
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