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Fra legge e coscienza.
Storie di ebrei e di sfollati accolti a Camposampiero e nel Camposampierese 1940-1945

Considerati i recenti episodi di antisemitismo che si sono ripetuti in molti paesi in tutto il mondo, e da cui neppure l'Italia è immune, sono necessari libri come questo di Dino Scantamburlo, Fra legge e coscienza. Un testo che indaga le vicende di ebrei ospitati e protetti a Camposampiero e in altri comuni del nord padovano tra il 1940 e il 1945, con particolare attenzione al periodo buio che va dall'8 settembre 1943 alla Liberazione.

Personalità conosciuta in ambito politico, da diversi anni il prof. Scantamburlo si dedica a ricerche di storia del suo territorio di provenienza, con una particolare attenzione a vicende e testimonianze del XX secolo. In questo volume egli tratta di un periodo drammatico, quello della seconda guerra mondiale, che per molti ebrei di tutta Europa fu la catastrofe assoluta; preceduta in molti paesi da leggi razziali che hanno rappresentato un esempio lampante di inciviltà, di intolleranza e sopraffazione, in poche parole degli effetti della disumanità al potere.

Qualcuno però si oppose. “Il libro nasce”, scrive Scantamburlo, “dal felice stupore che ho provato nello scoprire – tra le orrende tragedie della seconda guerra mondiale – la nobile generosità di famiglie di Camposampiero e del camposampierese le quali, pur sapendo di esporsi a seri rischi, offrirono ospitalità a non meno di 42 ebrei... inoltre, esse ospitarono famiglie di altre città e quasi tutti i nuclei familiari del centro urbano di Camposampiero, i quali fuggivano dai bombardamenti”. Il libro porta a conoscenza di questi episodi di ospitalità, con documenti d'epoca e interviste ai sopravvissuti e ai loro familiari, fornendo un quadro preciso della scelta coraggiosa di chi rischiò la vita – tra essi molti sacerdoti – per seguire ciò che dettava la coscienza, ripudiando nei fatti una legge violenta e malvagia.

Alle vicende di ospitalità degli ebrei – che in maggior parte si salvarono; alcuni però vennero traditi da soffiate, consegnati alle SS e deportati nei lager – seguono le testimonianze di altri deportati nei campi di lavoro e prigionia e quelle delle sofferenze degli sfollati.

In conclusione, un libro che analizza e documenta aspetti poco noti ma rilevanti del passato di una piccola parte dell'Italia; in un ambito che, come ha scritto nella prefazione la senatrice a vita Liliana Segre, “non è storia minore, ma quella storia pure importante che, conosciuta e trasformata in coscienza civile, davvero è Magistra Vitae”.

Recensione
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