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Poesie 2011

Prigionieri nella spirale del tempo

    Prigionieri nelle spirali del tempo
vaghiamo nell’universo sconfinato
abbarbicati al nostro amato pianeta terra,
insieme ad altri infiniti corpi celesti
chissà per quanto, chissà da quando,
apparentemente senza meta
ma in verità da perfette leggi matematiche governati
nell’immensa incredibile armonia cosmica,
come meravigliose note musicali
da una Mente Infinita sprigionatesi.
    No, non posso credere che tutto
al caso sia dovuto, cieco e ottuso.
    Una misteriosa legge morale,
in noi profondamente insita,
se nel raccoglimento con noi stessi
ricercata e ascoltata, tra il bene e il male
l’enorme abisso ci fa distinguere.
    Allora noi che possiamo essere o non essere
come possiamo essere
se non ci fosse Colui che da sempre è?
    No, non voglio e non posso
avere fede nel Nulla.
    No, preferisco avere fede in Colui
che nell’Esodo dice: “io sono Colui che è”.
    Voglio affidarmi a Lui, Amore Universale,
che certamente nell’inestricabile cammino terreno
guiderà i miei passi in sagge scelte
verso mete sicure.
    Così come gli umili pastori
dalla stella cometa guidati
in quella magica notte stellata.
    Giunti infine, miracolo dei miracoli,
genuflessi innanzi al redentore del mondo,
splendente bambino indifeso,
visibile volto dell’invisibile Dio.
    Davanti a Lui, nato per salvarci,
si inchinino, immensamente grati,
tutte le potenze celesti,
tutte le bellezze terrene, il creato intero
e tutti gli uomini
che hanno visto la luce della vita.
    Perché Lui è la magnificenza divina
di amore e bellezza incomparabili.

Piccola Maria Alexia

            Una cerulea bambola
sembravi, il visetto tondo,
le palpebre abbassate,
nella piccola culla bianca
di morte, di pizzi e merletti adorna.
            Non potei donarti
neanche un bacio.
            Nonna Tina sì, però
te ne diede tanti di baci
al posto mio.
            I tuoi compleanni
li ho contati tutti,
anno per anno.
            E continuerò a contarli,
finché avrò respiro.
            Oggi avresti compiuto
sedici anni, in piena adolescenza.
            Ma purtroppo,
non è stato possibile per te
crescere, andare incontro alla vita.
            Sei cresciuta solo nel mio cuore,
sei diventata grande con me,
a poco a poco.
            Piccolo ANGELO protettore
accompagnerai i miei passi
fino all’estrema mia ora,
quando ti rivedrò nella LUCE
d’un'altra vita, spero,
dove niente si perde,
dove tutto si ritrova.

28/06/1991

Elegia dell'amore

            Dormivano abbracciati
con il battito dei loro cuori
in sintonia.

            E lo stormire delle piante
dell’attiguo giardino
dolcemente cullava il loro sonno.

            E di giorno ballavano in sintonia
sulle note di antiche canzoni.

            L’amore aveva preso possesso
dei loro cuori
e rendeva la vita bella e leggera.

            Ma l’amor terreno è fugace.

            Il tempo dell’amore non lo possedevano ,
come nessuno lo possiede:
può durare poco e può durare tanto.

            Felicità, gioia, sofferenza,
tristezza si alternano,
nelle diverse vicende del tempo.

            Solo l’amore divino è eterno,
infinito, ineffabile.

            Se, pur con fatica, lo cerchiamo
nel cuore sentiremo
la gioia e la consolazione
per un amor terreno che più non c’è.

C'era una volta l'amore

            C’era una volta l’amore
e aveva bussato alla mia porta.

            Le ante del mio cuore,
ermeticamente serrate per paura,
si erano spalancate
ed egli, con forza passionale,
era entrato; era un’illusione.

            Ma forse è stato vero allora,
come vera la vita,
e versi splendidi mi aveva ispirato.

            Un’ubriacatura di sentimenti forti
tutta m’aveva presa: anima e corpo.

            Era tutta una musica
con magiche note uniche
che si diffondevano
e m’avvolgevano ovunque mi trovassi.
            Sempre risuonavano
nella mente e nel cuore.

            E la felicità sembrava
non finisse mai.

            Era solo un’illusione,
allora, però, è stato vero,
seppur fragile, come ogni cosa al mondo,
quell’amore che tutta m’aveva presa.

            Ma un giorno triste,
una forte folata di vento
se l’è portato via
con la fredda aria autunnale,
di pioggia intrisa e di malinconia.

            Oggi il suo ricordo
il cuore mi riscalda,
con immaginifiche visioni,
perse e ancor più belle
dal sogno ricreate.

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