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La poetessa abruzzese ha voluto intitolare il suo
volume di versi Cerco un pensiero, ma certo in questo titolo c’è
una sorta di benevola provocazione immediata, chiarita nella prima poesia della
raccolta: i pensieri sono, infatti, tanti e profondi, ed ella non ha bisogno di
cercarli, ché pare scaturiscano immediatamente dalla ricchezza del suo vissuto,
specialmente interiore. Il contatto con la realtà esterna è soltanto il pretesto
immediato per la poesia, il motivo contingente alla sua creazione, perché la
poesia è dentro di lei, è parte integrante del suo quotidiano, e compare, come
di solito per il “miracolo” artistico, per una immediata intuizione: la vista
del mare, il suono che la colpisce improvviso, la fontana dell’infanzia che è
stata rimossa, l’alternarsi delle stagioni. Mille spunti lirici per comporre
versi che vogliono parlare direttamente al cuore del lettore, che non desiderano
intermediari alla comunicazione, bensì suggestioni ed emozioni immediate
attraverso le quali creare il contatto diretto e profondo, quello più duraturo.
Gli strumenti “tecnici” della lirica sono usati da
Daniela Quieti con sobria naturalezza: metafore e allegorie sono sospese in un
soffuso sentimento di evocazione, le parole scelte con cura per il loro
significato, ma ancor più per il loro suono, il ritmo e l’armonia pervasi di
delicata gentilezza. Il tutto per uno stile mai ricercato o artificioso, ma ben
congeniato e ponderato.
Il porticciolo della cultuta.it
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Recensione |
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Cerco un pensiero
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poesia
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| Autori |
| • | Daniela Quieti |
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Edizione:
Edizioni Tracce
Pescara 2008 |
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| Prefazione di Ubaldo Giacomucci - pp. 48. |
| prezzo: € 8,00 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Sito online indicato nr./2010
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