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Il lucido inventario dell'essere

Nell'illustrare L'agguato immortale della Lenisa, Andrea Bonanno conclude il suo saggio con queste parole: «L'incisiva e dolente riflessione sul destino umano, l'affabilità di una Parola tesa insistentemente ad indagare le ragioni profonde dell'io e della realtà, il gusto veemente di una singolare grazia espressiva e della veridicità delle immagini fanno ormai di questa delicata poetessa, nel quadro di una poesia "verificale" a carattere metafisico-esistenziale , una delle voci più vigorose, più schiette e più pensose, febbrilmente tese ad analizzarsi e a confrontarsi con le idealità e i nuclei significativi delle tormentate metafisiche di sempre».

Questo fulminante ed azzeccato giudizio critico si trova nel libro Saggi sulla poesia di M.Grazia Lenisa che rappresenta il repertorio più ampio e completo finora a disposizione degli studiosi sul complesso lavoro della poetessa di Udine che, per curiosità nostra, è vissuta per diversi anni a Brindisi e nelle sue poesie ha immortalato paesi come Ostuni e S. Pietro. La poesia della Lenisa ha trovato udienza presso la critica più accorta e qualificata e il suo poetare è caratterizzato da una cifra culturale forte che rappresenta una controtendenza rispetto a tanto poetare novecentesco giocato sulla banalità o sul frammento. A giusta ragione Bonanno pone l'accento sui temi tragici e profondi che attraversano la poesia lenisiana, i temi che da sempre interrogano i grandi artisti e i poeti.

Il testo prende in esame tutta la produzione lenisiana e vengono ripercorse le piste di ricerca religiosa, filosofica ed esitenziale .dell'autrice. Tra l'altro la produttività poetica di Maria Grazia è vulcanica perché nel suo cuore pulsa un'umanità fremente ed incontenibile attraversata dal dolore e dal richiamo all'effimero pulsare della vita che trova senso in un'ansia cosmologica e religiosa che non smarrisce mai la fisicità del vivere e del suo rappresentarsi. Bonanno intravede nel lavoro della Lenisa una ricerca dell'assoluto espresso nella poesia come lucido inventario dell'essere. Maria Grazia è tra le più originali voci poetiche del panorama letterario italiano destinata a lasciare un segno duraturo anche per la funambolica capacità di dominare la lingua ed inventarne la prodigiosa valenza polisemica e descrittiva. Non a caso il Bonanno, artista dall'intensa attività pittorica, si è lasciato catturare dai suoi versi che sono tratti acuti di pennello sulla tavolozza della vita. La cifra ermeneutica utilizzata dal Bonanno per avere ragione del mondo poetico della Lenisa è quella della "verifica trascendentale" che ha la pretesa d'interpretare il mondo in una prospettiva che va oltre la fisicità della realtà.

Il testo si conclude con una panoramica completa della bibliografia e delle note biografiche della poetessa e qui potrete trovare tre citazioni di Ceglie Plurale che in più occasioni si è interessato alla ragazza di Arthur.

Recensione
L’agguato immortale
poesia 
Autori
Maria Grazia Lenisa
Edizione:
Bastogi Editrice Italiana
Foggia 1995

Prefazione di Giorgio Bárberi Squarotti. Introduzione di Sergio Pautasso. Dalla lettera aperta di Giuseppe Biscossa. La folle du logis postfazione di Alessandro Raffi. Premio "Circe Sabaudia" su candidatura di M. Luzi - pp. 160

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