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Un bel libretto di Antonio Chiades sulle Chiesette del Cadore

Dodici piccole chiese del Cadore, quasi sempre appartate, testimonianza della profondità della vita spirituale che, attraverso i secoli, ha caratterizzato la nostra terra. Sono edifici spesso incastonati in modo mirabile tra la purezza dei boschi e delle montagne.

E' questo il contenuto del più recente libro di Antonio Chiades Un antico implorare - edito da Canova di Treviso e stampato dalla Cooperativa Sociale Solidarietà.

Sono dodici soste di un pellegrinaggio lento e meditato, in sintonia con l'afflato religioso delle antiche genti del Cadore: un volo leggero dell'anima che vuole abbracciare quei luoghi immersi nel respiro della natura, scrutando i segni e i volti delle pareti, le effigi dei santi, le loro storie avvolte nel mistero, non di rado il sacrificio del loro martirio.

Si parte dalla cinquecentesca chiesetta di Auronzo, dedicata a S. Caterina d'Alessandria (la giovane martire egiziana rappresentata nell'iconografia tradizionale a fianco di una ruota dentata e patrona di filosofi e studenti), per arrivare al tempietto fatto erigere nel '600 a Valle, in onore della Madonna del Carmine.

Si incontrano poi la chiesetta (in attesa di restauro) e il convento dei Romiti, i monaci vissuti in territorio di Domegge fino al tempo delle soppressioni napoleoniche, oppure lo stupendo edificio sacro con affreschi trecenteschi che si trova nel paese abbandonato di Damos.

E ancora il santuario del Cristo a Pieve, meta attraverso i secoli di ininterrotti pellegrinaggi e di eventi prodigiosi, dopo il misterioso ritrovamento nel '500 di un crocifisso occultato nel terreno, davanti al quale i buoi, per non calpestarlo mentre aravano, si erano rifiutati di proseguire.

A Rizzios, suggestivo paese appena fuori Calalzo composto di poche case, parte in legno, la sosta è prevista in una chiesetta dedicata a S. Anna che contiene, insieme a vari dipinti originali del `600, la pianeta indossata dal beato Marco d'Aviano durante la Messa celebrata sul monte Kahlenberg, sopra Vienna, prima della decisiva battaglia nella quale nel 1683 erano stati sconfitti i turchi che si apprestavano a conquistare l'Europa.

Due piccole chiese cadorine, poi, in anni recenti hanno ricevuto la visita di papa Giovanni Paolo II (la Difesa a Lorenzago) e di Benedetto XVI a Lozzo, dove dal '600 si venera la Madonna di Loreto.

Altre realtà descritte nel libro di Chiades riguardano le chiesette di San Nicola a Cibiana, della Madonna del Molina a Domegge, di Santa Margherita a Laggio, di San Rocco a Perarolo. Proprio sulla figura trecentesca di San Rocco, così presente in territorio cadorino e viva nella devozione popolare, si sofferma ripetutamente l'autore, ricordandone il carisma di guarigione rivolto in particolare a coloro che venivano colpiti dalla peste.

Il testo è impreziosito da una serie di disegni di Franco Losso che accompagnano ciascuna visita, esaltando con grazia e maestria la sagoma architettonica delle chiesette cadorine.

Un antico implorare si apre con una breve, intensa presentazione degli assessori alla cultura e al turismo della Provincia di Belluno, Daniela Templari e Matteo Toscani.

Recensione
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