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La poetessa Giorgina Busca Gernetti ha pubblicato diversi libri di poesia con vari Editori. Eminenti critici hanno espresso giudizi di consenso sulla sua poesia. Ha vinto numerosi premi per opere edite e inedite, alcune delle quali pubblicate appunto perché vincitrici, come “L’anima e il lago”.

Questa raccolta, con l'importante Presentazione dell'illustre Docente alla Scuola Normale Superiore di Pisa, prof. Giuseppe Panella, mette in risalto come ad ispirare le poesie sia stato un evento drammatico accaduto nella famiglia, cioè la morte prematura del padre, capitano d'aviazione, nel corso di una battaglia aerea.

La premessa ci introduce nelle poesie, in tutto tredici, che con dolore struggente, ma del tutto privo di sentimentalismo, ci raffigurano un lago simbolo di Morte in cui appaiono anime che lievi volteggiano sull'acqua tenebrosa, personaggi da incubo vestiti di nero che sembrano impossessarsi improvvisamente della vita delle persone, trascinandole nel buio più profondo del lago: "Vanno lievi sull'acqua | del lago, nero di notte e di nubi, | scure sagome informi | come talvolta la schiera silente | di neri monaci avvolti nel manto. || ... Lo scheletro biancastro | allunga verso me il suo braccio scarno, | un dito adunco... " (“Simulacri sul lago”).

Il mistero che può celarsi dentro un lago è inimmaginabile; un lieve senso d’angoscia può penetrare nelle persone, guardando l'acqua, a volte stagnante, a volte impetuosa; ed anche in agosto, quando il sereno dovrebbe dominare, basta un violento temporale per fare riaffiorare ricordi e pensieri dolorosi." ... Trema al rombo del tuono | la terra squassata, | impaurita || ... E trema l'anima, | riscossa da un'intima voce: “Dimmi chi sei, | tu che bussi alla Porta del Mistero! ... " (“Tempesta sul lago in agosto”).

Anche l'ultima poesia della raccolta, “Sole sul lago”, che dal titolo sembrerebbe donare un po' di serenità e di quiete, cela nei versi finali la tristezza per questo lago evocatore di Morte e di eventi funesti: "... Ma lo spirito errante senza pace | nella profondità buia lago | più non gode di questa viva luce | del sole, della serica, increspata | superficie dell’acqua | luminosa, invitante, serenante | solo per i viventi. || E se dal fondo lo spirito emerge | la luce pare opaca, pare spegnersi".
Recensione
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