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Il marito paziente

Il romanzo di Nigri vanta diverse peculiarità di cui vogliamo rendere conto.

In primo luogo la composizione dello stesso fonde abilmente differenti registri: dall’elemento diaristico alla riflessione esistenziale o filosofica. Dal ripiegamento intimistico e confidenziale all’incursione di altri codici espressivi quali sms, e-mail etc.. Proprio da questi, infatti, prende spunto l’intreccio narrativo che, a fronte dei tradimenti di una moglie, Serena, (scoperti proprio dalla lettura di varie comunicazioni telefoniche e telematiche), si dipana soprattutto in relazione all’evoluzione del rapporto che il marito, Giovanni - io narrante, intreccia non solo con la propria consorte, rectius con il ruolo della propria consorte e insomma con la propria storia d’amore, ma anche, in riferimento a questa, con il proprio invecchiamento e con se stesso.

A svilupparsi è un curioso e particolarissimo gioco di specchi, altra peculiarità, che complica uno schema letterariamente già noto, che potremmo definire, per semplificare, il modello Dorian Gray.

Se nell’esempio offertoci da O. Wilde il ritratto del protagonista subiva gli effetti dell’esistenza e del tempo mentre il protagonista appariva indenne, nel nostro romanzo parrebbe che il patto con il demonio lo abbia contratto la moglie, che grazie ad interventi di chirurgia e per effetto della propria vanità (oltre che per effetto di una notevole differenza di età rispetto al marito), rimane apparentemente indifferente al trascorrere del tempo, mentre Giovanni invecchia e inevitabilmente viene isolato nel proprio dolore dalla superficialità di Serena.

Sennonché la solitudine del protagonista, che si rifugia nella scrittura e risolve nella riflessione il proprio disagio, offre a Giovanni l’occasione di dimostrare a se stesso, e al lettore, che non sempre vince chi fugge al tempo e all’amore. Dalla sua il protagonista ha l’accettazione della vecchiaia e la “compagnia” di un sentimento ancora vivo, risorse che invece mancano a Serena. Ancora una peculiarità da segnalare, quindi, rispetto al citato modello Dorian Gray, in cui i ruoli sono ben definiti ed opposti. Salvo alla fine, in effetti, in cui entrambi gli autori, Wilde e Nigri, sembrano sposare lo stesso insegnamento, ovvero che la vita presenta sempre il conto…

Recensione
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