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Il curatore di questa antologia, Eugenio Rebecchi, rivendica la fondatezza della scelta, non nuova, di occuparsi di autori diversi, purché pochi, purché bravi. La conferma delle ragioni di questo “vizio”, come lo definisce lo stesso curatore, è da ricercare ovviamente nei testi antologizzati.

Potremmo trovare, per ciascuno degli autori prescelti, un carattere distintivo che in qualche modo possa introdurre alla lettura della relativa opera; tuttavia l’inevitabile stringatezza non renderebbe il giusto merito al valore dei versi raccolti, per ciascuno, nel volume.

Cercheremo, allora, un’altra prospettiva per tentare di allineare le diverse peculiarità della varietà proposta. A tal proposito, sebbene ciascun autore si qualifichi per specificità marcate e distinte dagli altri, si può individuare un fil rouge. Tale fattore comune è da individuare nella presenza, metaforica e reale, della natura, che in tutti i cinque autori coinvolti interviene con nettezza e incandescenza di colori a significare e/o enfatizzare l’esperienza umana di volta in volta evocata.

Da Angelo Andreotti che offre con esattezza di tratti panorami senza confine (”pioggia che spazza / quando il cielo si alza / e la pianura vi scivola sotto / massaggiando le ali dell’orizzonte”) a Sandro Angelucci che nella sua vis politica pone da contrafforte alle vicende più terrene sublimate visioni (“Terso il cielo, frizzante l’aria. / Sembra quasi di toccarle / la luna, la montagna. / Sorta da poco / la prima s’inargenta.”). E ancora Sheiba Cantarano con la sua sensuale raffinatezza (“Ogni giorno dopo il meriggio / il rosso di cinabro bagna / il mio balcone con dita di fuoco.”) e Umberto Vicaretti che esplode l’immagine in una rara sintesi (“Ci affascinava il sangue dei papaveri, / il volo atomizzato dei soffioni”). Infine Anna Vincitorio, che ancora scegliendo il papavero declina in più tenui sfocature il quadro offerto al lettore (“Si arrende il papavero / all’avanzata dei cardi / Forse nelle sacche d’aria / il mistero di un canto / venuto dal mare”).

Nell’impossibilità di affrontare compiutamente ciascun percorso, si propone quindi di partire da questo sentiero per il viaggio di lettura proposto dalla casa editrice Blu di Prussia, non preoccupandosi di perdere il verso tra i versi proposti (si perdoni il gioco di parole), così da poter riiniziare un proprio viaggio nel piacere della scoperta - o di un nuovo incontro - con i nostri 5 poeti.

Recensione
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