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Mezzogiorno dell'animo
Enrico Pietrangeli è un autore
incline a percorrere un ossimoro dialettico ed espressivo nella sua opera
poetica. Già in “Di Amore, Di Morte”, si era già accostato a dialogare parimenti
con i due termini tanto diversi e tanto avvicinabili del titolo, e in questa
opera attraversa il tema del dolore echeggiandone le sfumature d'amore che ne
contraddistinguono l'antidoto e il riscatto eterno.
Enrico Pietrangeli esplora le
sfaccettature del dolore, in una “diretta” come dice nella stessa prefazione,
alla “luce” del picco di mezzogiorno, orario che per l'autore diventa un
immaginifico, simbolico approdo al reale in cui personificare fobie, malattia,
senescenza, amore e speranza.
“(..) Brucio altro lume | per
votivo appello, il rituale | di grazia per un ritorno. | Brucia il fuoco nel
tempio | consacrandomi a vestale./”: l'autore si identifica in una immagine
mitica che determina la perenne devozione al ricordo, al rito, alla cura di un
“fuoco” emotivo che esprime la volontà decisiva di vivere nonostante i
disincanti e le fratture emotive.
Enrico Pietrangeli racconta un
umano troppo umano, rivisitato dalla coscienza poetica che permette di
“esserci ancora, | segretamente custoditi | al mistero, nel peso | dello stento
sopravvissuto.”
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Recensione |
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Mezzogiorno dell'animo
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poesia
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| Autori |
| • | Enrico Pietrangeli |
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Edizione:
Cleup Editore
Padova 2011 |
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| ntroduzione dell'autore. Foto di copertina di Roberto Colombo realizzata il 6 agosto 2011 alla tappa di Legnago della “CicloInVersoRoMagna 2011” - pp. 100 |
| prezzo: € 10,00 |
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| Recensione a cura di |
| • | |
Pubblicata su:
Literary nr.1/2012
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