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La “morte annunciata” che recita il titolo della silloge di
Mirella Genovese è quella legata ad un fatto reale e terribile, l’alluvione
avvenuta nel messinese nel 2009 che ha provocato morti e distruzione.
L’autrice esprime quindi tutta la sua indignazione per una
tragedia grave che poteva essere scongiurata con un utilizzo più consono del
territorio, e insieme a questo scrive un ricordo accorato e intenso delle
vittime, dedicando a loro la propria vibrante voce tesa a raccontare gli ultimi
momenti di una vita persa non tanto per la “follia” della natura, quanto
piuttosto per l’incuria di quelle istituzioni deputate a curare e difendere il
paesaggio e a salvaguardare gli uomini che lo abitano.
In questa silloge a parlare sono proprio i morti, come
nell’antologia di Spoon River; morti che sono figure differenti unite dal fatto
di vivere nello stesso luogo e di condividerne la sorte.
Così parlano “una casalinga”, “una madre”, “una bambina” e
molti altri, a raccontare gli ultimi istanti della loro vita inghiottiti da “un
diluvio di fango” che diventa il loro comune sepolcro. Mirella Genovese è forte
nelle sue descrizioni che evocano una commozione che non può non colpire il
lettore. Non si può rimanere indifferenti a questo racconto, dove dei bambini
ricordano che la madre diceva loro “l’acqua è sicura, è come il latte” e si
chiedono se debbano bere “una nera acqua di fango”: “dobbiamo berla?”,” Fa bene,
mamma?”, “e noi beviamo”, “ecco ancora beviamo”.
La poesia espressa in questo testo è vivida e forte, ricca
di immagini che colpiscono per la struggente crudezza, dove le parole dei
diversi personaggi assumono la stessa connotazione di quelli delle tragedie
greche, assolutizzando il proprio dolore in una dimensione mistica e senza
tempo, e dove le domande non cessano di essere poste, come punte acuminate che
tormentano la verità per intimarla a rivelarsi.
Mariella Genovese ha scritto dunque un libro dove si fonde
assai bene una scrittura densa e matura con tutta la rabbia di una denuncia,
senza che mai quest’ultima sovrasti la prima necessità del libro che è quella di
esprimere poesia, e dunque in ogni modo, una bellezza che sopravvive alla
morte.
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Recensione |
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Morte Annunciata
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poesia
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| Autori |
| • | Mirella Genovese |
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Edizione:
Lions Club Barcellona Pozzo di Gotto
Barcellona Pozzo di Gotto 2010 |
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| Presentazione del prof. Francesco Calderone. Prefazione del dott. Francesco Borgia. Nota dell'autrice. In copertina opera di Mirella Parisi - pp. 44 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Literary nr.11/2010
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