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Gentile Signora,
la ringrazio vivamente per
il dono del suo libro di poesie Dalla terra di confine, che ho letto provandone
crescente piacere. Ma sì, come un climax, a pagina per pagina, in un erta di voluttà poetica, che ammette anche ritorni, ringaggi e riletture. La mia
è stata
una appassionata visione, un esaltante percorso per questo suo finisterrae di
indefinibile demarcazione tra reale e sopra-reale, logico e analogico, vero e
finzione, stile e contenuto e quali altri endiadi o più complessi accumuli di
nebbie, evasioni e millimetriche citazioni in svagata consorteria creativa di
autori, poeti, filosofi, artisti e altri spunti di genialità. Per la natura
crassa della mia terragnita sono più portato a entusiasmarmi per le poesie poco
erudite e invece confessionali, inventive, affabulative, ma anche poematiche e
canterine — inoltre ci sono icone di buona educazione letteraria, quelle che lei
chiama esercizi da tastiera: beh, sì, mi piacciono assai, sic — per cui amo
molto le sezioni di Ricerche, Abitare in Friuli, Alla fisica quantistica e trovo
meno affascinanti le poesie che si muovono alla ricerca di una definizione
estetica, metafisica, filosofica, gnoseologica. Parole molto grosse, nevvero
Signora? Bah, sono astrazioni che non si confanno granché al mio cabotaggio, più
per vocazione che per imperizia. Capita raramente di leggere un libro così
esaltante. Di ciò le sono profondamente grato: le sue formule poetiche sono di
fragrante attualità e bellezza, mi hanno procurato gioia. C'è anche molta
intelligenza e buona cultura nel suo libro, ma questi sono contenuti più comuni,
tra i buoni poeti. L'arte della parola, invece, capace di smuovere il velo di
Maya è molto rara: lei la esercita con levità, mentre altri sudano, sì, fra le
carte a compulsare enciclopedie e antologie, ma trasmettono al lettore la noia
della pedanteria in cui guazzano. Grazie per la dedica, che mi ha molto onorato.
Le formulo i più fervidi auguri
per un nuovo anno ricco di progetti e di realizzazioni, insomma, una collana di
gioie e di spassi, stia bene, suo devotamente
Torino, martedì 28 dicembre
2010
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Recensione |
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Dalla terra di confine
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poesia
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| Autori |
| • | Marilla Battilana |
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Edizione:
Ibiskos Editrice Risolo
Empoli 2010 |
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| Prefazione di Anna Ventura. Nota di Silvio Ramat. In copertina opera dell'autrice - pp. 122 |
| prezzo: € 10,00 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Lettera privata nr.12/2010
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