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L’ultimo libro
in versi di Filippo Giordano è uscito a luglio di quest’anno per i caratteri del
Centro Storico di Messina e s’intitola Il sale della terra, con una nota
introduttiva di Sebastiano Lo Iacono, che osserva come nelle venticinque poesie
contenute nella pubblicazione ci sia una gloriosa epifania di voci, di cose, di
visioni, di concetti e di osservazioni, proprio per rimarcare – sembra a chi
scrive questa breve notizia – che il sapore del mondo (cioè il sale della
terra, per usare la metafora cara al poeta siciliano) è condensabile in una
presa di sale, in un pizzico di gusti, in una quintessenza di concetti
fondamentali, di impostazioni, di riferimenti, orizzonti di strategia, che
sottendono e descrivono da soli l’immenso patrimonio della cultura
occidentale, anche identificata con la storia e la rivelazione di Cristo. Si
tratta di un libretto di veloce lettura, che dà al lettore anche più di quanto
non prometta.
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Recensione |
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Il sale della terra
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poesia
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| Autori |
| • | Filippo Giordano |
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Edizione:
Edizioni Il Centro Storico
Sant’Agata Militello 2004 |
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| pp. 32 |
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| Recensione a cura di |
| • | |
Pubblicata su:
Vernice nr.12/2004
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