Servizi
Contatti


C'è una commovente disponibilità al canto in questi Passi leggeri di Antonia Izzi Rufo: un'attitudine estatica e contemplativa, da leopardiano "respiro dell'anima", che subito coinvolge il lettore fin dalle prime battute, con un'affabilità di tono e di ritmo che è sapientemente memore di grandi stagioni della poesia non recente. "Il mio animo | assorbe incredulo | il tuo colore di fiaba | e il tuo aroma delicato | e i miei occhi | s'immergono estatici | nell'incanto del tuo giallo | rubato al sole": come restare indifferenti di fronte a tanta grazia? C'è la forza suggestiva del canto di "un'anima bella", c'è la capacità di dar corpo in versi limpidi e arcani ad una musica la cui misura genera nel lettore una strana vertigine di bellezza.

A scorrerne i versi, pagina dopo pagina, ci si accorge di essere trasportati in un'atmosfera di stupore e tenerezza, in cui le tensioni della vita momentaneamente si sospendono e la poesia realizza davvero il suo scopo di costituire un'oasi incantata di pace, "un mondo sano e sereno | dove l'anima resèpira la pace" ("Un mondo sano"), in cui, come suggerisce Emilio Pacitti nella Prefazione, "si rincorre il fantasma di una felicità pura, ideale, assoluta", che si delinea, tra "incanto del creato" e "sorriso della natura", nel "brivido rosa dei sogni", nello "stupore dell'animo", nella "raccolta intimità" del proprio cuore, dove la vita ha "l'euforia di un'eterna primavera", a dispetto di ogni tristezza e malinconia.

Recensione
Literary © 1997-2024 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Cookie - Gerenza