Servizi
Contatti

Eventi


L'uomo, animale razionale, si ritiene meno equilibrato, meno saggio e giusto degli animali-bestie? Questo il motivo per cui fa sempre il paragone con qualcuno di questi? Perché riesce a rendere con efficacia le sue idee? Tra i Grandi, forse il più grande di ogni tempo, Dante è, in ciò, "il Maestro": «Come le pecorelle escono dal chiuso | ad una, a due, a tre, e l'altre stanno | timidette, atterrando l'occhio e il muso, | e ciò che fa la prima, l'altre fanno, | addossandosi a lei s'ella s'arresta... | sì vid'io muover... quella mandria fortunata...». «La metafora del baco da seta è utile a Claudia Manuela Turco per ricavarci il titolo del saggio su Domenico Cara, il fondatore del "Laboratorio delle Arti"»,così Sandro Gros-Pietro nella presentazione al testo.

Eloquente la similitudine, l'aver visto il "collezionista del sapere" dall'instancabile operosità, come il baco da seta, come colui che dipana la sua ragnatela nell'arte contemporanea e ne compie l'analisi in un'ampia visione epistemologica della realtà. Quale il risultato? Crisi e pessimismo e prospettiva di ampie schiarite.

«L'autore tesse la sua tela come un ragno» chiarisce la Turco «ma egli non è un ragno, piuttosto un baco da seta il cui filo conduce il lettore nello smarrimento, inquietandolo, rendendolo vigile e sorprendendolo», provocando quindi la sua suscettibilità, la sua reazione interiore.

Cara è uno scrittore completo che raggiunge il suo "110 e lode" in tutto: creatività, logica, linguaggio, pensiero poetante, altruismo anche; è un "dio-baco" che "dona l'ebbrezza di Bacco", che, "con precisione chirurgica, salva la vita a parole logore e gravemente malate e stanche". E non assimila da altri scrittori, è un originale, un autentico, trova in sé tutto quanto fa parte della sua vasta e alta produzione; ha degli eredi, ma egli rimane "isolato".

Strano contrasto: il pensiero cariano non è sistematico, ma caotico, discontinuo, "eppure fluisce come musica". Sinergia di suoni e immagini emerge dai suoi scritti, di stile e contenuto. La Turco lo considera un taumaturgo, uno capace di operare miracoli. Ad es.: può fare apprezzare persino personalità e talenti con cui prima non si riusciva ad entrare in sintonia.

Per essere riuscita a capire così bene il procedimento del pensare e dell'esprimersi di Cara, l'autrice ha dovuto leggere e assimilare tutte le opere, "entrare" in ogni frase, parola o "frammento" e recepirne il messaggio, l'intimo significato. Ammirevole il suo lavoro di scrupolosa e dettagliata scomposizione esegetica. Il suo merito, però, non è solo questo: in un'epoca in cui tutti s'improvvisano artisti, in cui abbondano i cosiddetti "letterati da strapazzo" per dirla con Catullo, ella ha voluto scoprire e mettere in luce (anche se già noto) uno scrittore poeta e critico vero, riuscendo a contagiare e incuriosire gli studiosi seri, gli amanti della Cultura, i quali, animati da interesse, avvertono il desiderio di studiare (perché di studio si tratta) l'opera omnia del Nostro e rendersi conto, avere conferma di tutto quanto ella ha steso nel saggio per loro, per tutti, con tanta diligenza.

Recensione
Literary © 1997-2019 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza