Servizi
Contatti

Eventi


Come nasce un sindaco. Cesarino Crescente e l'impegno sociale e politico

Ha amministrato la città per 23 anni, dal dopoguerra agli anni di piombo

“Il mattino di Padova”,
martedì 3 gennaio 2017

Cesare Crescente, il sindaco che ha ricostruito Padova.  Un libro di Massimo Toffanin ne ricostruisce la figura e il ruolo nello sviluppo.

È stato il sindaco più longevo della Padova repubblicana, amministrandola per 23 anni, dalla stagione della ricostruzione sulle macerie della seconda guerra mondiale alla soglia degli anni Settanta, quelli del grande sviluppo. E l’ha fatto coniugando il sostegno del proprio partito, la Democrazia Cristiana, con il pressoché unanime riconoscimento degli avversari di saper tenere assieme capacità e onestà.

Cesare Crescente, nato nel 1886 e morto nel 1983, ha scritto un capitolo importante della storia di Padova; eppure di lui poco si conosce, specie relativamente alla prima parte della sua esistenza. Aveva 61 anni quando venne eletto sindaco per la prima volta: qual è il percorso che l’ha condotto a quel traguardo?

Risponde a questi interrogavi un libro di Massimo Toffanin, “Come nasce un sindaco – Cesarino Crescente e l’impegno sociale e politico”, che ripercorre le tappe del cammino del personaggio collocandole all’interno della particolare fase storica di Padova specie nei primi vent’anni del Novecento. Un contesto di grande interesse perché mostra la straordinaria vivacità di una città che entra nel XX secolo con una forte carica di innovazione. È il periodo della modernizzazione urbana sotto vari profili: il tessuto cittadino si espande oltre le storiche mura medievali; le reti dei servizi pubblici, dall’energia ai trasporti, si estendono ad ampio raggio; si esalta l’antica vocazione commerciale, tra l’altro con la nascita della prima Fiera campioni d’Italia; operano imprenditori di alto profilo che accompagnano la capacità economica con la vocazione sociale, da Vincenzo Stefano Breda a Paolo Camerini.

Ma l’input più significativo viene impresso dal mondo cattolico, grazie all’arrivo in diocesi di un vescovo friulano, Luigi Pellizzo, tosto al punto da venir definito dai suoi stessi avversari laici “monsignor ossoduro”. Superando lo stop all’impegno politico dei cattolici impresso dal “non expedit” di papa Pio IX, il nuovo presule attiva una rete di realtà locali che vedono operare in prima fila alcuni nomi destinati a futuri ruoli di assoluto rilievo anche a livello nazionale: con lo stesso Crescente ci sono Sebastiano Schiavon, Gavino Sabadin, Giuseppe Dalla Torre.

Crescente, appena laureato in Giurisprudenza, diviene presidente della Federazione giovanile padovana dell’Azione Cattolica e successivamente della Federazione giovanile cattolica diocesana; è eletto consigliere comunale di Ponte San Nicolò, e ne diventa poi sindaco, ricoprendo quel ruolo per nove anni, diventa consigliere comunale di Cittadella e di Padova; entra a far parte del Consiglio provinciale, carica che manterrà fino al 1924 quando l’organismo verrà sciolto.

Nel 1914 si sposa con Lina Dal Toso; allo scoppio della Grande Guerra si impegna in prima persona nel sostegno ai soldati e alle loro famiglie. Alla fine delle ostilità, fa parte del nucleo di persone che danno vita anche a Padova al Partito Popolare.

Ma con la presa del potere da parte del fascismo si ritira dalla vita pubblica, dedicandosi all’attività forense; peraltro la polizia del fascio continua a tenerlo d’occhio, arrivando a includerlo in un elenco di laici e preti contrari al regime.

Nel ’45, dopo la Liberazione, torna nel pubblico accettando l’incarico di guidare ancora una volta nella fase della ripresa della democrazia il Comune di Ponte San Nicolò, e intanto concorre attivamente alla nascita della Dc padovana, di cui prende la tessera numero 82. L’anno successivo è eletto nel consiglio comunale di Padova, assieme a figure del calibro di Giuseppe Bettiol, Luigi Gui, Umberto Merlin e Concetto Marchesi. Infine, il 26 aprile 1947, a seguito di una crisi di giunta, il sindaco Gastone Costa si dimette e gli subentra Crescente, iniziando così il lungo e qualificato percorso che lo impegnerà alla guida della città fino al 1970.

Nel ripercorrere queste tappe, il libro di Toffanin molto opportunamente si sofferma anche su un’altra figura, quella di Sebastiano Schiavon, alla quale il futuro sindaco di Padova è molto legato non solo per questioni di parentela acquisita, in qualità di cognato, ma anche e soprattutto per identità di valori, di sensibilità, di impegno politico e sociale con uno spirito purtroppo di altri tempi.

È un personaggio al quale Toffanin ha dedicato già un pregevole saggio (“Sebastiano Schiavon, lo strapazzasiori”); qui opportunamente approfondisce il suo importante ruolo durante la Grande Guerra, a sostegno dei più deboli.

Non a caso “Come nasce un sindaco” viene pubblicato nel decennale della costituzione di un Centro studi dedicato proprio a Schiavon, di cui Toffanin è presidente.

La vita

Cesare Crescente nasce alla periferia cittadina di Padova, a Voltabarozzo, nel 1886; frequenta il ginnasio-liceo “Tito Livio”, quindi si laurea in Giurisprudenza.

Crescente è una delle figure principali nel gruppo di giovani cattolici cui dà vita il vescovo Luigi Pellizzo, e al tempo stesso si impegna nel sociale, partecipando alla fondazione del sindacato veneto dei lavoratori della terra. Dal 1911 al 1920 è sindaco di Ponte San Nicolò; nel 1914 viene eletto consigliere comunale di Cittadella, a Padova fino al 1920 e consigliere provinciale fino al 1924.

Nel 1919 si iscrive al neonato Partito Popolare Italiano.

Nel 1945 viene nominato dal prefetto sindaco di Ponte San Nicolò, e si iscrive alla Democrazia Cristiana; l’anno successivo è eletto consigliere comunale di Padova, e nel 1947 in seguito alle dimissioni del socialista Gastone Costa è designato sindaco, ricoprendo l’incarico attraverso successive riconferme fino al 1970, quando gli subentra Ettore Bentsik.

Muore ad Abano nel 1983, a pochi giorni dal suo 97mo compleanno.

Recensione
Literary © 1997-2018 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza