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Liceali – L’insegnante va a scuola

Francesca Luzzio è una delle più espressive e autorevoli presenze sulla vastissima scena letteraria sia nazionale che internazionale. Una presenza molto valida, distinguibile per la sua vasta e poliedrica cultura, perché il suo scrivere è una fucina di vita e di storia tra le pagine del tempo. E questa sua ultima fatica, “Liceali – L’insegnante va a scuola” pubblicato con Genesi Editrice, è il risultato di un lungo cammino, un cammino pervaso da profonde esperienze di vita; ma soprattutto da quella ricerca interiore come sintesi tra passato e presente. Quindi, la restituzione del suo essere autrice e donna, per rispondere in maniera etica alle delusioni e ai drammi umani, ancorandosi così in modo univoco, a una salda fede trascendente per far superare all’essere uomo, le tante contraddizioni e le altrettante tragicità della vita, in un continuo dipanarsi di situazioni incerte e dolorose. Così lei si sporge sul tempo con il suo apparire e il suo manifestarsi inconfondibile attraverso quell’unica matrice profonda ed eterogenea come unica presenza pulsante di vita.

Francesca Luzzio, testimone di tante vicende, si esprime con parole raffinate e passionali ad accarezzare con i colori dell’anima quelli della terra e del cielo, ma anche quelli delle non dimenticanze che lungo l’arco del tempo e delle stagioni, diventano sempre più vividi. Proprio in questa sua immensa visione, intreccia un tessuto di vita a ogni passaggio della sua esistenza per chiarificare la sua straordinaria sensibilità e lo stretto legame con le persone di un vissuto a lei care. Perciò, anche se il mondo e l’individuo umano cambiano lungo i percorsi della vita, per lei, il tutto, rimane una corposa testimonianza sull’immenso disegno della storia umana e letteraria. Ed è proprio in questa visione cosmica che mito e leggenda, ricordi e passato, presente e futuro, vanno a riverberare la sua costante presenza, nel continuo rapporto formativo e creativo; e nella concretezza dell’assoluto, ha condiviso con loro pagine di nutrite speranze per un futuro migliore.

Questo, per quanto riguarda la prima parte del libro. Liceali.

La forza della metafora e la costante fluidità del verso sono il ‘leitmotiv' che vanno a impreziosire la seconda parte di questo singolare testo. L’insegnante va a scuola.

Una composizione profondamente espressiva che lungo le stagioni della vita della nostra autrice, rimane indelebile. Pertanto, il suo comporre non è mai mistero, perché lei entra nell’anima di qualsiasi essere umano per carpire, capire e comprendere i suoi disagi per poi trascriverli con parole sincere e alate nel religioso silenzio di calde verità. La poesia in questo variegato lavoro della Liuzzo ricopre una circostanza più contenuta rispetto ai racconti.

Anche perché, il racconto rispetto alla poesia, evoca in modo esplicito e istintivo, associazioni di calore ed emozione, delicatezza e intimità, vicinanza e affetto. L’oscillare, l’alternarsi dei sentimenti e le sensazioni ambivalenti che vanno a ricoprire nella maggioranza dei casi tutti quegli elementi fondamentali interdisciplinari per un proseguimento sincero e sicuro verso la realtà delle cose e l’immanenza del futuro. Ed è proprio in questo senso che Francesca Luzzio parte da esperienze personali che riguardano sia l’aspetto antropico che la psiche dell’uomo, perché è da questi elementi che è trasferito il tutto su un alto livello esposizionale ed emozionale; proprio là dove le differenze rimangono eterogenee.

Il linguaggio della poesia e della narrativa di Francesca Luzzio è un connubio veritiero tra realtà e illustrazione dei fatti nella materialità degli avvenimenti, dove i giovani sono e rimangono le vittime di questo naufragare dei fondamenti.

Se si legge con dovuta perizia e riflessione il suo dettato poetico e narrativo, si nota spontaneo il riflesso ancestrale che è dentro di lei. Lo stesso riflesso che lei trasmette con centellinata sapienza al lettore per risvegliare in lui l’inconscio, e riportarlo alla luce tra le variopinte pieghe dell’Universo come orme indelebili: tessuto di vita del nostro passaggio. Dunque, un libro di alto valore letterario. Ma anche di notevole spessore comunicativo e documentativo.

Aspetto supremo di quel profondo disagio giovanile. Lei, continua a lottare con tutte le sue forze, pur di fare arrivare a loro quel giusto messaggio per un futuro migliore.

Recensione
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